Piano di Sacco. Florindi dice no «ma valuterà tutti i progetti»

Il primo cittadino dal suo blog vuol fare chiarezza

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Gabriele Florindi

Gabriele Florindi

CITTA’ SANT’ANGELO. Interviene per fare “chiarezza” il sindaco di Città Sant’Angelo sulla discarica a Piano di Sacco prevista dal piano provinciale dei rifiuti. Gabriele Florindi presenterà osservazioni sul piano provinciale perché la situazione così come è, «al momento è inaccettabile».

 Giorni fa è montata la polemica sulle varie posizioni assunte da Florindi: prima d’accordo con il piano, oggi contrario. Anche il sindaco di Elice ha lamentato «la poca chiarezza del primo cittadino».
Piano di Sacco concentra gli appetiti di diverse ditte. Secondo il sindaco, «Terra Verde vuole costruire lì un rigasificatore; la Riab-De Patre vuole aprire una piattaforma di stoccaggio per materiali ferrosi e delocalizzare così la sua attività da Montesilvano; la ditta Nicolaj ha chiesto spazio per un sito dove trattare i fanghi; Renovo riflette su un impianto a biomasse; ed infine la Provincia di Pescara ha previsto un impianto di trattamento meccanico biologico e, accanto, uno spazio per il secco e l’inerte dove andrà a finire il 35% dell’indifferenziato».


OGGI
Lui, il sindaco, parla dal suo blog. Ha paura del rischio cumulo a Piano di Sacco, dice, «e perciò presenterà osservazioni continuando quella operazione di dialogo cominciata tempo fa attorno ad un tavolo istituzionale interessando enti e istituzioni di ogni livello, affinchè si possa scegliere per il bene delle nostre comunità. Tutto questo anche sulla base della delibera di consiglio comunale che ha dato mandato al sindaco di esprimere la contrarietà degli angolani a un simile scenario».
Se il piano provinciale dei rifiuti verrà effettivamente attuato, bisognerà dare lo stop a tutti gli altri progetti, pensa Florindi, viceversa, bisogna correggere il piano. E poi ricorda che questo non significa «che Città Sant’Angelo non sia pronta a fare la sua parte per la gestione dei rifiuti: a Piano di Sacco è già realizzata la piattaforma di stoccaggio Linda, che è tornata utile anche in occasione dell’incendio».
Poi mette i cittadini al primo posto ma al contempo rassicura gli impresari.«La tutela del cittadino è», dice, «per me e per l’amministrazione che ho il privilegio di guidare, sempre al primo posto. Gli imprenditori sono la parte vitale per l’economia di una comunità, e posso dire che tutti i progetti saranno valutati con obiettività e coscienza». Infine il sindaco dice che non ci sarà un referendum consultivo o un sondaggio, perché mancano i presupposti.

IERI
Tempo fa Florindi si mostrava interessato alla discarica.
Nella missiva datata al 12 aprile 2011 dall’oggetto “Piano Provinciale Rifiuti manifestazione di interesse” e diretta alla Provincia, il capo del settore sesto Luca Marzuoli del Comune di Città Sant’Angelo si è fatto portavoce delle istanze del sindaco per manifestare l’ interesse al redigendo piano provinciale rifiuti e chiedere ragguagli sugli sviluppi nella sua redazione. «Il motivo di tale interesse», si legge, «è nel fatto che riteniamo che tale infrastruttura per la sua posizione e per la disponibilità di ulteriori aree possa esercitare un ruolo nell’ambito del piano di rifiuti».
Nella riunione della Commissione Ambiente, poi, il consigliere Roberto Pasquali ha riassunto i motivi per cui secondo il sindaco Florindi la discarica dovesse essere realizzata lì: vicinanza cliente maggiore, rapporto stretto con grande viabilità, area industrializzata.

IL COMANDANTE MARZUOLI PERO’ PRECISA…
«Nell'articolo viene impropriamente citata una mia lettera del 12 aprile 2011 in cui è vero che mi facevo portavoce delle istanze del Sindaco e manifestavo  l'interesse del Comune verso il redigendo piano provinciale rifiuti, ma la vostra citazione omette di riferire il periodo precedente a quello virgolettato».
Lo dice Luca Marzuoli, Comandante della Polizia Municipale e Capo Settore 6 del Comune di Città Sant'Angelo, secondo il quale nel periodo precedente non citato si scriveva che «ciò che proponeva il Comune era che la Provincia tenesse conto della presenza in sito del centro comunale per la raccolta dei riciclabili di proprietà della soc. Linda spa che - per come era strutturato e per la possibilità di essere esteso avendo a disposizione altri terreni - avrebbe potuto essere inserito nel piano provinciale come struttura a disposizione della comunità».
«Siccome già in altre occasioni ed in pubbliche manifestazioni il mio nome è stato associato alla discarica di Piano di Sacco adombrando la tesi per cui io sarei una sorta di "ispiratore occulto" delle posizioni del Comune in cui lavoro, credo sia il caso di chiarire in modo definitivo la faccenda. Ovviamente sono a
disposizione di chiunque per mostrare gli originali dei documenti citati impropriamente».