FILOVIA PESCARA

I lavori sono in corso ed il progetto della filovia arriva al comitato Via

La Regione dopo aver escluso la necessità della valutazione impatto ambientale cambia idea

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Il dirigente Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi

PESCARA. La prossima riunione del comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo convocato per il 3 luglio 2012 dovrà riesaminare il contestatissimo progetto della Filovia Pescara-Montesilvano.

In particolare, da come emerge leggendo la convocazione del Comitato, la richiesta di esame è pervenuta direttamente dall'Ufficio Affari Giuridici.
Ne dà notizia il Wwf che aggiunge che la richiesta è stata fatta sulla base dell'Art.29 del Dlgs 152/2006 (testo unico sull'Ambiente) intitolato “controlli e sanzioni”.
Mesi fa lo stesso Wwf aveva inviato un esposto sulla mancanza della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale che per l'associazione era evidentemente necessaria sulla base delle normative comunitarie. Tale procedura avrebbe comportato la pubblicazione degli atti per dare la possibilità ai cittadini di presentare osservazioni sul progetto, anche migliorative.
Invece nel 2008 il Comitato Via della Regione Abruzzo presieduto dal dirigente Antonio Sorgi ritenne di escludere completamente il progetto da tale procedura.
«Non abbiamo altre notizie al riguardo», precisa il Wwf, «e dunque non possiamo entrare nel merito delle eventuali contestazioni sollevate sul progetto che hanno portato a questo inconsueto passaggio in comitato».
Per capire cosa stia succedendo l'Associazione ha chiesto di essere audita dal Comitato.
Il Wwf ritiene che la mobilità a Pescara e dintorni abbia bisogno di un trasporto pubblico di massa veloce ed efficiente ma che non si può imporre sulla testa delle persone mettendo in contrapposizione il diritto alla mobilità sostenibile con quello della fruizione di spazi urbani liberi da mezzi.
Proprio per risolvere queste problematiche, a parte le questioni giuridiche, era necessario svolgere una corretta, approfondita e partecipata procedura di V.I.A. in cui contemperare le diverse esigenze. Ciò anche per valutare se il progetto oggi in fase di realizzazione, sia per tracciato sia per scelta del mezzo, fosse quello più idoneo a risolvere i problemi della mobilità.

Invece tutto questo non è avvenuto ed infatti i lavori sono andati avanti tra denunce, domande senza risposte e qualche brutto episodio. Gli unici punti sempre presenti in questa storia sono state le proteste di comitati e cittadini e l’ostinazione degli amministratori locali.
Intanto si lavora a ritmo serrato nel cantiere sulla strada parco. Entro poche ore si concluderanno i lavori di scavo per l’installazione dei semafori che disciplineranno l’utilizzo della filovia in corso di completamento nel tratto Pescara-Montesilvano.
Le opere sono partite lo scorso 11 giugno e ormai sono giunte in dirittura d’arrivo in corrispondenza degli incroci tra la strada-parco, viale Bovio, via Silvio Pellico, e via Leopoldo Muzii.
Echi trionfalistici giungono da palazzo di città dove l’assessore Berardino Fiorilli conferma che l’amministrazione comunale continuerà a seguire le fasi del cantiere, «perché abbiamo sempre creduto nella bontà e nella validità del progetto teso a dare alla città il primo vero sistema di trasporto pubblico di massa veloce, realmente alternativo all’auto privata, e capace di collegare Pescara a Montesilvano in appena 10 minuti».
Nella stessa riunione del 3 luglio prossimo si discuterà anche del ponte sul Saline che dopo l’intervento del Wwf in fase di osservazioni sarà destinato al solo trasporto pubblico di massa e alla pista ciclabile per prolungare un asse veloce di trasporto pubblico fino a Città S. Angelo ed oltre (visto che un altro ponte è stato appaltato a Silvi sul Piomba).