FRANCAVILLA

Bollette pazze. Aca: «nessun errore, bisogna pagare»

L’azienda interviene per chiarire la sua posizione

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Bollette pazze. Aca: «nessun errore, bisogna pagare»
PESCARA. Giorni fa la denuncia di Codacons. Oggi, la smentita dell’Aca. Il caso bollette pazze tiene banco. Tutto è partito dalla segnalazione del presidente di Codacons Vittorio Ruggeri su due «strane» bollette dell’acqua recapitate a Francavilla con importi e consumi a suo dire «esorbitanti». Ruggieri ha parlato di una «truffa» perpetrata dall’Aca ai danni degli utenti.

L’azienda acquedottistica ha messo al bando gli allarmismi spiegando come lo stesso presidente del Codacons fosse al corrente da tempo della immediata risoluzione dei casi. Secondo l’Aca, infatti, gli errori contenuti nelle bollette sono stati subito sanati ed agli utenti è stata notificata la somma esatta da pagare. In particolare nel caso dell’utenza di Pescara in zona San Silvestro la bolletta di 5.127 euro è stata annullata il 5 giugno subito dopo la segnalazione dell’utente. La fattura corretta è stata riemessa il giorno successivo per un importo di 3.946 euro. Il consumo fatturato si riferisce a cinque anni di consumo, ha spiegato l’Aca, a causa di un’inversione di due contatori rispetto ai reali utilizzatori. L’inversione ha determinato dunque l’errato conteggio.
«Lo stesso Codacons ha segnalato il disguido», ha detto l’azienda,«ed era al corrente quindi non si capisce perché abbia fatto denuncia pubblica visto che la faccenda era risolta già».
Il secondo errore registrato a Francavilla, in piazza Sirena, non sarebbe imputabile all’azienda in quanto il contatore è stato montato alla rovescia e senza appositi sigilli motivo per il quale segnalava un consumo non esatto. Tale inversione ha determinato una prima lettura di 1.477 metri cubi dell’11 agosto 2010 e una seconda lettura di 1090 metri cubi del 3 marzo 2011. Dopo i controlli è stata notificato il giusto importo di 914 euro.
L’Aca ha spiegato che di fronte a tale atto fraudolento (contatore montato alla rovescia e senza sigilli) avrebbe potuto adire un’azione penale, mentre si è limitata a conteggiare i metri cubi registrati a ritroso addebitandoli quali consumi.
«I nostri operatori sono sempre disponibili per qualsiasi chiarimento», ha detto,«al numero call-center al numero 085. 41781 oppure recandosi direttamente presso gli uffici centrali di via Maestri del Lavoro a Pescara Colli. Comprendiamo il disagio e il disappunto dei cittadini ogni qualvolta ricevono una bolletta, e non solo quella dell’acqua e che i bilanci familiari sono sempre più risicati a fronte di rincari nazionali che inevitabilmente pesano sugli equilibri domestici. Ci spiace però dover constatare che sempre più spesso, quando i nostri utenti si lamentano per aver ricevuto presunte bollette pazze, è sufficiente un confronto con i nostri dipendenti Aca per accorgersi che in realtà quelle fatture non sono tanto pazze, ma corrispondono a consumi reali che dunque, inevitabilmente, vanno pagati».