L'ARRESTO

Tenta di vendere un fucile rubato a un carabiniere: arrestato

Denuncia per il proprietario

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Tenta di vendere un fucile rubato a un carabiniere: arrestato
L’AQUILA. Aveva pensato di ricavare poche centinaia di euro da quel fucile rubato all’interno di un’abitazione di Barete, inagibile a seguito del sisma del 2009.

Per questo si era rivolto ad un coetaneo proponendogli la vendita dell’arma o, in alternativa, di indicargli un acquirente interessato. E’ finito così in manette per detenzione e porto illegale di arma comune da sparo un 23enne originario del Nicaragua ma da tempo residente in città.
Quando, infatti, il giovane ha contattato un suo conoscente per proporgli l’affare, quest’ultimo, intimorito dal fatto che l’arma era rubata, si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di L’Aquila. E’ scattata così la trappola.
All’appuntamento con il venditore si sono presentati due Carabinieri in borghese che, dopo aver contrattato con il giovane il prezzo di acquisto, si sono fatti condurre da quest’ultimo nel luogo dove il fucile era nascosto, un garage di un condominio di Pettino.
Qui, dopo aver verificato che l’arma, un fucile da caccia, fosse vera e funzionante, i militari si sono qualificati e, accertata la provenienza furtiva della stessa, hanno ratto in arresto il 23enne. Quest’ultimo, dopo le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si svolgerà domani.
Il proprietario dell’arma, che non si era ancora accorto che la stessa fosse stata asportata dalla sua abitazione inagibile, è stato denunciato in stato di libertà per omessa custodia di armi. I militari hanno accertato che il fucile non era stato custodito secondo la normativa in vigore.