DEGRADO

Bellante. La caserma dei carabinieri cade a pezzi

La protesta dei militari. Il Comune percepisce 14.000 euro di affitto annui

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Bellante. La caserma dei carabinieri cade a pezzi
BELLANTE. «La caserma di Bellante “cade a pezzi”, il Comune, interpellato, non risponde; in compenso percepisce 13.700 euro all’anno di affitto per la struttura dalla Prefettura di Teramo».

E’ il racconto del comandante dei carabinieri Osvaldo Litterio alle prese con un edificio degli anni settanta, in stato di degrado. Lo stabile, secondo il comandante, non è mai stato sottoposto a lavori di ammodernamento. I pavimenti sono lisi, gli alloggi inagibili per infiltrazioni e perdite d’acqua, le pareti ammuffite, l’impianto elettrico non è a norma; a tutto questo si aggiungono servizi sanitari fatiscenti, gli infissi che non si chiudono, gli avvolgibili rotti e, dulcis in fundo, il portone d’ingresso quasi al limite del marcio.
Ma quel che è peggio, secondo Litterio, è l’assoluta assenza di privacy. Manca una sala d’attesa e spesso accade che le persone in attesa ascoltino inavvertitamente i racconti delle altre. La caserma serve un bacino d’utenza di 8.000 persone.
Il Comune è stato più volte interpellato. L’ultima richiesta formale, inoltrata dal comandante, è stata protocollata il 7 maggio scorso. L’appello è sempre lo stesso: si chiede al Comune di farsi carico di rammodernare la struttura. Nessuno risposta è ancora arrivata.
«La storia si trascina da tempo», ha detto il comandante, «ho avuto incontri precedenti con l’ex sindaco. Sappiamo che il Comune ha problemi di bilancio ma prende 14 mila euro all’anno di affitto dalla Prefettura».

Qualche giorno fa sull’argomento è intervenuta anche il capogruppo della Lista Civica “Uniti si può”, Flaviana Pavan. Dopo una visita all’edificio il capogruppo ha espresso indignazione e sgomento.
«L’amministrazione cui spetta il compito di manutenere l’edificio in questi anni ha fatto spallucce», ha denunciato Pavan, «contribuendo al progressivo degrado e da circa una settimana il competente ufficio tecnico comunale ha provveduto all’accatastamento dell’immobile. L’unica nota di merito va alla pattuglia ed al loro comandante Osvaldo Litterio per la pazienza finora dimostrata e per lo spirito di sopportazione. Quale biglietto da visita presentiamo e che forma di rispetto abbiamo o possiamo pretendere da quanti, residenti o turisti, dovessero avere occasione di accedere nella stazione dell’Arma? Mi sono vergognata quale figlia, moglie e madre di appartenenti alle forze dell’ordine».
m.b.