IL PORTO DELLE SABBIE

Piano regolatore portuale: «dialogo possibile»

Lorenzo Sospiri apre ai dubbiosi

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Piano regolatore portuale: «dialogo possibile»
PESCARA. «Massima apertura e disponibilità all’ascolto e all’inserimento di eventuali correttivi al Piano regolatore portuale».

Il consigliere regionale e comunale del Pdl, Lorenzo Sospiri, e l’assessore alla Difesa della costa, Vincenzo Serraiocco, sono stati chiari e a parola promettono un confronto costruttivo che possa almeno permettere di discutere i correttivi al progetto presentato e sottoposto alla Valutazione ambientale strategica.
«Abbiamo ascoltato con attenzione e assoluto interesse», hanno detto, «le obiezioni e le preoccupazioni espresse dagli armatori sul progetto inerente la realizzazione della nuova banchina per i pescherecci e apriremo immediatamente una fase di confronto tra i tecnici che hanno redatto il Piano e gli esperti interpellati dagli operatori marittimi per capire se ci sono effettivamente errori nelle carte o meno. Ma apriremo ora questo confronto partendo da due assunti fondamentali: innanzitutto che Pescara ha un bisogno vitale di un nuovo porto per garantire un futuro alla marineria ed evitare la scomparsa di un’intera categoria economica che già oggi va assottigliandosi, e, poi, che i soldi per quel nuovo porto ci sono, a partire dalla prima tranche di 20milioni di euro stanziati solo per la banchina pescherecci».
Da palazzo di città fanno sapere che la priorità numero uno è la velocità per risolvere una volte per tutte il problema porto, appunto realizzandone uno nuovo dal costo iniziale stimato di 120mln di euro.
Lo scorso ottobre la Regione Abruzzo ha predisposto la versione definitiva del Rapporto preliminare ambientale, propedeutico alla Valutazione ambientale strategica e lo scorso inverno la Regione ha concluso anche la fase delle consultazioni con tutti i soggetti portatori di interesse, fase durante la quale era possibile presentare osservazioni, alcune delle quali sono arrivate direttamente dagli armatori i quali già in quella sede hanno espresso perplessità sull’ampliamento del porto stesso e sulla prospettata deviazione verso nord-est dell’imboccatura, intervento che addirittura, secondo gli stessi portuali, potrebbe aggravare o comunque ripetere gli odierni problemi di insabbiamento della struttura.
Il fatto è che secondo gli amministratori molte delle osservazioni degli ambientalisti sarebbero smentite da dati in loro possesso. E’ facile che anche su questo argomento si profili uno scontro di informazioni tecniche che in maniera “scientifica” attestino l’una il contrario dell’altra. Non era già successo proprio con le analisi sulle sabbie portuali effettuate da Arta e procura di L’Aquila?

«La coalizione di Governo», ha detto Lorenzo Sospiri, «non è né cieca né sorda e sarà estremamente attenta alle preoccupazioni espresse ancora oggi dalla marineria. Abbiamo ascoltato le paure espresse oggi, timori che rivolgeremo per intero ai tecnici che hanno redatto il Piano e che ora, con prove in vasca, o con qualunque altro strumento, dovranno fugare i dubbi espressi dalla marineria e dimostrare alla città che quel progetto è perfetto e che non rischia di determinare un ‘effetto-diga foranea 2’, un’opera scellerata che va imputata per intero alla cattiva politica del passato e di cui oggi noi tutti paghiamo pesantemente le conseguenze. Ma dagli errori del passato dobbiamo imparare, non certo perseverare: entro qualche giorno chiameremo attorno a un Tavolo i nostri tecnici e i tecnici interpellati dagli armatori per un confronto sereno, pacato, ma concreto, in cui, bando alla filosofia, vogliamo giungere a una conclusione circa la bontà del progetto o, in alternativa, capire quali sono gli eventuali correttivi che potremo approvare in fase di ratifica del Piano che deve ancora arrivare in aula, dunque c’è tutto il tempo per migliorare quell’intervento posto che lo dobbiamo fare».
Sabato le associazione Armatori e Wwf avevano chiesto a tutte le forze politiche e sociali di schierarsi contro l’ipotesi progettuale presentata e hanno chiesto di progettare «un'opera più sobria e veramente utile a risolvere i problemi ambientali creati dalla diga foranea».
«Ci aspettiamo che le voci di chi aveva capito in anticipo come sarebbe andata a finire con la costruzione della diga oggi siano attentamente ascoltate», hanno detto le associazioni «tutti i cittadini possono presentare osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS, i documenti progettuali sono reperibili sul sito web del Comune di Pescara) entro il prossimo 30 giugno».
Armatori e Wwf hanno inoltre ribadito che il problema del dragaggio «è assolutamente prioritario»