CENTRALI ENERGETICHE

Il sindaco Piccone e «il sito alternativo per la Powercrop»

Il Senatore del Pdl ritorna sul problema e promette soluzioni

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Il sindaco Piccone e «il sito alternativo per la Powercrop»
CELANO. Ritorna alla carica sul progetto Powercrop. E si dice pronto a valutare la possibilità di un sito alternativo.

Così il sindaco di Celano Filippo Piccone ha riesumato la questione della riconversione dell’ex zuccherificio e dei dipendenti cassintegrati (il cui contratto in proroga scadrà il 31 dicembre prossimo).
Il senatore ha annunciato che solleciterà il Ministero per nominare i commissari per la riconversione. Il progetto dell’impianto PowerCrop (finanziato con i fondi per la riconversione dello zuccherificio di Celano) che produrrebbe biomasse della potenza termica di circa 93 Mwt (32 Mwe) e sorgerebbe ad Avezzano, località Borgo Incile, continua dunque a preoccupare.
Durante l’ultima seduta consiliare, il primo cittadino di Celano, ha accolto le preoccupazioni delle maestranze, rassicurandole. «Se Avezzano non vuole quel sito, come sembra chiaro», ha detto,«siamo pronti a discutere anche la possibile scelta di un sito alternativo, da proporre al tavolo ministeriale».
All’attivismo di Piccone, corrisponde, secondo il circolo Pd di Luco dei Marsi, il silenzio delle istituzioni luchesi, in particolare della destra.
«Si sono sempre nascosti dietro argomenti vuotamente polemici» ha detto il gruppo, «come la firma da parte della vecchia amministrazione provinciale, congiuntamente alle associazioni degli agricoltori, ai sindacati, alla Regione e al Comune di Celano, del Protocollo d'Intesa per la riconversione dello zuccherificio di Celano. Intesa firmata molto prima della presentazione del progetto di centrale contro il quale l'amministrazione di Stefania Pezzopane, l'assessore Michele Fina e la Giunta comunale di Camillo Cherubini si sono schierati con forza e senza tentennamenti. I cittadini di Borgo Incile ed i rappresentanti degli agricoltori ricordano bene le numerose assemblee organizzate dall'assessore Fina e le numerose iniziative promosse congiuntamente dai Comuni di Avezzano e Luco». 


Un elemento che desta stupore, dice il gruppo, «è il fatto che oggi l'attuale sindaco e maggioranza luchesi sono gli stessi che, quando erano opposizione, parlavano e scrivevano cose molto inquietanti sulla Powercrop, e che non hanno mai commentato la successiva uscita dal Pdl della Stati ed il sostegno della stessa all'attuale amministrazione di centro-sinistra di Avezzano. Allora si commentava con sdegno l'idea lanciata dall'ex consigliere provinciale Benito Marcanio di spostare l'impianto in altro sito. La stessa proposta che oggi fa Piccone. E guarda caso Marcanio già allora stava maturando l'idea di passare a destra cosa che poi ha effettivamente fatto ottenendo in cambio la ben pagata nomina a direttore della società di trasposti della Regione Abruzzo “Sangritana”».
Per il Pd la scelta di non citare la Centrale Powercrop nel programma elettorale da parte dell'attuale sindaco (che secondo il gruppo si è nascosto dietro la generica formula opposizione ad ogni impianto contrastante con la vocazione agricola del territorio) non è un caso.«Il silenzio di oggi», conclude il Pd,«di fronte alle dichiarazioni di Piccone desta più di un sospetto».