IL FATTO

L’Aquila, avviso lampo del Comune: «lo scandalo imperdonabile della Perdonanza»

Appello per L’Aquila:«i giochi sono fatti: avvantaggiati chi ha saputo prima». Poi il bando viene corretto...

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L’Aquila, avviso lampo del Comune: «lo scandalo imperdonabile della Perdonanza»
L’AQUILA. E dire che in passato anche sulla ricorrenza più importante in città di scandali ce ne sono già stati e sarebbero bastati. Il Cialente bis, invece, riserva nuove sorprese.

Questa mattina sul sito internet istituzionale del Comune è stato pubblicato un avviso che rimanda al sito istituzionale della Perdonanza Celestiniana che in due righe informa che le associazioni culturali possono presentate delle proposte al gabinetto del Sindaco entro e non oltre lunedi 18 giugno.
Appena due giorni utili e di mezzo vi sono sabato e domenica. Un errore o chi pensa male ha le sue ragioni? Difficile dirlo ma certe pratiche lasciano molti dubbi sulla amministrazione della ricorrenza. Dubbi che probabilmente saranno sciolti proprio lunedì quando si conteranno le proposte pervenute, alcune delle quali preparate in tutta fretta.
La lista Appello per L’Aquila promette barricate e proteste e già parla di «scandalo imperdonabile».
Anche gli anni scorsi le procedure seguite negli scorsi anni sono state poco trasparenti ma evidentemente visti i “danni collaterali” contenuti non ci si è preoccupati più di tanto.
«Tutti sono autorizzati a pensare che semplicemente i giochi sono già fatti», si legge in una nota di “Appello per l’Aquila, «è infatti evidente che potrà rispondere a quell'avviso solo chi che ne era a conoscenza ben prima della pubblicazione. La violazione delle regole e il disprezzo delle persone da parte di questo sistema è così totale che, ormai, non si preoccupa più nemmeno di salvare le apparenze».
Del Comitato Perdonanza fanno parte il sindaco Cialente e l'assessore Fanfani, come presidente e come vice, l'assessora Pezzopane e i consiglieri Capri e Liris, come membri. 


«La deriva continua», si legge ancora nel comunicato, «deve essere arrestata a partire da questo ennesimo insulto alla decenza. Quest'anno le scelte devono invece essere improntate sulla trasparenza e il rispetto delle regole ribaltando queste procedure inconcepibili. Chiediamo quindi un pubblico avviso che risponda ad alcuni semplici requisiti: contenuti e richieste completi; criteri di valutazione chiari e con l'indicazione dei punteggi assegnati ad ogni criterio; scadenza di almeno quindici giorni successiva alla pubblicazione dell'avviso; indicazione dell'ammontare delle risorse economiche stanziate; pubblicazione della composizione della commissione di valutazione delle proposte; obbligo per i partecipanti di dare assenso alla pubblicazione di tutte le proposte presentate; pubblicazione di tutti i progetti pervenuti e, per ognuno di essi, dei punteggi assegnati per ciascun criterio».
Cosa c’è dietro questo avviso? E’ davvero possibile pensare che «i giochi sono fatti» oppur si tratta di un errore grossolano di cui qualcuno dovrà rispondere?
Il sindaco rieletto con un ampio consenso di voti ha l’obbligo di spiegare e da Palazzo di città fanno sapere che lo farà molto presto.

SCADENZA CORRETTA
La scadenza è stata posticipata a lunedì 25 giugno ed ora sull’avviso emendato compare la nuova data.

«Il Comitato Perdonanza ha da sempre operato con trasparenza e nel rispetto delle regole. - ha dichiarato l’assessore Marco Fanfani -  Gli eventi sono stati organizzati grazie al lavoro di volontari che si sono prodigati senza alcun compenso. Peraltro, il Comitato, che è operativo da tempo, ha già ricevuto proposte e iniziative e, con questo avviso, vuole informare tutte le Associazioni Culturali che avessero progetti da presentare. Raccomandiamo di far pervenire le proposte nel minor tempo possibile, affinchè possano essere immediatamente valutate e affinchè, l’organizzazione della Perdonanza, non avvenga con troppo ritardo».
«Il pubblicare bandi il venerdì per il lunedì», ha commentato il consigliere comunale di L’Aquila Oggi, Fabio Cortelli, «è un giochetto che conosciamo bene in questa città. Pensare di ricevere proposte valide in un così breve lasso di tempo è assurdo. È incredibile che si sia dovuto accorgere qualcuno dell'errore del troppo poco tempo concesso, altrimenti sarebbe passato
tutto sotto silenzio. Comunque, data l'importanza e la centralità che la Perdonanza ha per
L'Aquila, siamo disposti a credere alla buona fede dell'amministrazione ed alla teoria dell'errore. Sperando che questa apertura di credito coincida con la scelta da parte dell'amministrazione di criteri netti e trasparenti per individuare progetti davvero meritevoli e non quelli dei soliti noti, come avviene ormai da qualche anno a questa parte. Tutto ciò nella speranza che L'Aquila possa tornare ad essere davvero la città della cultura con la C maiuscola. Una cultura che non sia gestita dalla politica, ma da quelle persone che vivono e producono cultura ogni giorno».