ARRESTI

Pedofilia, maxi operazione tra Italia e Germania. Indagati anche a Chieti

In cinque mesi segnalati 4.140 siti

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Pedofilia, maxi operazione tra Italia e Germania. Indagati anche a Chieti
CATANIA. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, in collaborazione con la Polizia tedesca, sta portando a termine una vasta operazione contro la pedopornografia on-line.

Sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza di reato, risultano indagate 109 persone e questa mattina sono state eseguite numerosissime perquisizioni in varie città d'Italia. Coinvolta anche la città di Chieti dove risiedono alcuni indagati. L’inchiesta è stata denominata ‘Strike’.
La complessa indagine, avviata nel 2010, - dice la questura catanese - ha visto convergere in un'unica operazione di polizia due diverse attività di contrasto del fenomeno illecito in cui preziosa è stata la collaborazione dell'Interpol. E' stato individuato un sito web con sede in Germania che diffondeva immagini di pedopornografia e sono stati identificati gli utenti italiani che avevano acquisito foto di pornografia minorile da quel sito. Il sito in meno di due mesi aveva avuto oltre 44 mila accessi nella sezione nominata Teen group contenente centinaia di immagini di bambini coinvolti in atti sessuali.
Per alcuni mesi la polizia italiana e quella tedesca hanno seguito le tracce telematiche di utenti che sulla rete eDonkey2000 divulgavano video dal contenuto pedo-pornografico. E' stato utilizzato un sistema già conosciuto dalla polizia italiana che consente di monitorare le reti e individuare coloro che diffondono determinati file.
Le persone arrestate risiedono a Siracusa, Napoli, Firenze (tre), Massa Carrara, Modena e Bolzano.
Tutti gli arrestati - dice la polizia - detenevano e, in alcuni casi, divulgavano ingenti quantità di video di pornografia minorile. In particolare, l'arrestato di Napoli tra il numeroso materiale pedopornografico deteneva immagini autoprodotte raffiguranti adolescenti e minori ripresi nel bagno di casa con le parti intime scoperte, mentre "espletavano attività fisiologiche".
Un altro degli arrestati ha tentato la fuga portandosi degli hard disk e un altro ancora deteneva oltre 436.000 file di pornografia minorile. Le province dove risiedono gli indagati sono: Alessandria, Arezzo, Avellino, Bari, Belluno, Bolzano, Biella, Brescia, Brindisi, Carbonia Iglesias, Catania, Chieti, Cosenza, Crotone, Cuneo, Ferrara, Firenze, Foggia, Grosseto, Imperia, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Parma, Pavia, Pisa, Pordenone, Prato, Reggio Emilia, Roma, Siracusa, Torino, Trieste, Trapani, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Viterbo.


4.148 SITI TOTALI SEGNALATI
Intanto proprio oggi l'associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto pubblica il report sull'attività nei primi cinque mesi dell'anno. Siamo davanti ad un'emorragia che non si ferma. Le rilevazioni hanno evidenziato nei primi cinque mesi del 2012 un'esplosione di siti pedopornografici nel mondo (4.148) e gruppi pedopornografici sui social network (493)
I domini generici sono 2.612; 1.043 quelli specifici e 493 gruppi su social networks. Dall’analisi emerge una suddivisione per continente ormai globalizzata: i domini sono allocati al primo posto in Asia, seguono Europa, America, Africa e Oceania. In Europa nello specifico abbiamo Russia, Austria, Lituania, Polonia, Spagna, Italia, Grenada – Caraibi, Montenegro, Germania, Svezia, Francia, Belgio. Per l'Asia abbiamo al primo posto l’India e Cina, Taiwan e Sri Lanka. In America al primo posto USA, seguono Oceania con l’’Isola di Tonga; ultima l’Africa: Libia, Somalia, Nigeria.


26 CASI SEGUITI
Da gennaio ad oggi sono 26 i casi accolti al Centro di Ascolto e di Accoglienza di Meter per i vari tipi di abusi sui minori. Le tipologie di aiuto sono: sospetti abusi sessuali, difficoltà relazionali in famiglia, figli contesi in separazione.


485 CONTATTI AL NUMERO VERDE NAZIONALE 800 45 5270
Molti minori chiedono aiuto al numero verde - linea telefonica che compie 10 anni dalla sua istituzione e che ha ricevuto 22.148 contatti di aiuto e consulenze telefoniche di emergenza. Molti anche i genitori che si rivolgono per consulenze di aiuto e informazioni specifiche per come affrontare situazioni di sospetto abuso e aspetti legati all’educazione e all’utilizzo di Internet.


DI NOTO: «FENOMENO PIU’ VASTO DI QUANTO SEMBRA»

Per don Fortunato Di Noto «il dramma della pedofilia e della pedopornografia dilaga sempre di più. Non ci stancheremo mai di sottolineare che il fenomeno è più drammatico di quanto possiamo descrivere e che richiede una azione globale, con impegnative di risorse tali da agire globalmente».