IL FATTO

Rotatoria da 640mila euro… un problema per bus e camion

Il caso al centro di una interrogazione

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Rotatoria da 640mila euro… un problema per bus e camion
MANOPPELLO. «Una rotatoria da 640 mila euro a Manoppello, cioè un miliardo e 300 milioni delle vecchie lire – denuncia Fabio Argirò, consigliere di opposizione - si spendono così i soldi pubblici?»

Ma la critica non è solo sul costo faraonico della struttura, anche se in effetti al centro c’è un obelisco metallico con la scritta verticale Manoppello (di difficile lettura). Quello che salta subito agli occhi è l’inadeguatezza di questo lavoro pubblico se è vero che ha bruciato tutti questi soldi: infatti, i mezzi pesanti e quelli con i carichi un pò più lunghi non riescono a girare. Anche gli autobus dei servizi urbani e turistici affrontano la stretta curva con difficoltà, tanto che l’Anas lo scorso ottobre ha scritto una lettera ufficiale al Comune per segnalare che sia in fase di immissione che di uscita i mezzi pesanti “soffrivano” la ristrettezza della carreggiata.
Quindi il Comune veniva invitato ad apportare modifiche, che ci sono state solo parzialmente, arretrando di qualche centimetro i cordoli in travertino. Ancora oggi è ben visibile con quanta difficoltà affrontano la rotatoria gli automobilisti che dalla Tiburtina Valeria debbono immettersi in direzione Manoppello. Su questa vicenda, che dura da circa un anno il consigliere Fabio Argirò ha presentato un’interrogazione al sindaco ed all’assessore ai Lavori pubblici per conoscere quanti soldi sono stati spesi - e come - per arrivare ad un risultato così disastroso.
La storia nasce dal 2006, quando in vista dell’attivazione dell’Interporto, al Comune di Manoppello furono erogati circa 10 mln di euro per il miglioramento della viabilità locale. Da lì sono cominciate le spese, tanto da arrivare - secondo Argirò - a 640 mila euro, una cifra spropositata anche per il fatto che non ci sono stati benefici, ma problemi.

«Addirittura – spiega Argirò –il progettista dell’opera ha disconosciuto la rotatoria, sostenendo che è stata realizzata in modo difforme dal suo progetto. E al di la delle difficoltà per la circolazione pesante, sono aumentati anche gli incidenti. A quanto se ne sa – conclude Argirò - la rotatoria era già costata molto lo scorso anno, poi c’è stata una perizia di variante, adesso c’è un progetto di completamento e di miglioramento: piante di rosmarino, ulivi secolari, obelischi, impianti di irrigazione. Mi auguro che il Comune sappia rispondere e spiegare questi costi e che soprattutto renda funzionale l’opera».
 Finisce tutto qui? Non proprio. Un sopralluogo ha fatto scoprire che sono stati montati alcuni guard-rail che però si dovranno togliere in caso di trasporti eccezionali.
Sebastiano Calella