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Pp2, ecco come cambierà Pescara

Rifondazione e Partito Democratico bocciano il progetto

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Pp2, ecco come cambierà Pescara
PESCARA. Una lunga pista ciclabile immersa nel verde lungo la sponda nord e quella sud del fiume. La prima si insinuerà nel futuro Parco delle Dune, localizzato nell’area della Madonnina; la seconda entrerà all’interno dell’attuale area ex Di Properzio, dove si svilupperà una volumetria residenziale, per il 90 per cento destinata a Edilizia residenziale popolare e convenzionata.

Ma il fulcro dello sviluppo è previsto lungo la riviera sud, dall’area dell’ex Cofa sino a raggiungere il centro Paolo VI dove sorgeranno le strutture turistico-ricettive-alberghiere e direzionali, dunque negozi e uffici, la nuova riviera di Pescara con capacità di accoglienza e parcheggi al coperto, contenuti all’interno delle ‘dune’ verdi.
E’ questo il Piano Particolareggiato 2 di Pescara presentato ieri pomeriggio nel corso di un incontro pubblico, e ormai pronto per l’adozione da parte della giunta comunale.
Subito dopo ci sarà la pubblicazione per 30 giorni per consentire ancora la partecipazione dei cittadini e la presentazione di eventuali osservazioni, che, se conformi al Piano regolatore verranno eventualmente accolte dalla giunta, altrimenti, se ritenute meritevoli di attenzione, ma in variante al Piano, andranno all’esame del Consiglio comunale.
«Il Pp2 è perfettamente conforme alle previsioni del Piano regolatore», ha subito anticipato l’assessore Antonelli. Non ci sarà, invece, la rampa prevista nel 2007 dell’asse attrezzato che sarebbe scesa direttamente sulla banchina sud: l’Anas ha detto senza mezzi termini di non avere risorse per prevedere una simile opera. 


IL COMPARTO A
Il subambito A è quello che corre lungo le sponde del fiume, lungo gli argini. Qui, come da Prg, non è prevista alcuna volumetria ma c’è la volontà di lasciare spazi liberi per il rischio di eventuali esondazioni. Su tali argini sono state previste aree verdi e piste ciclabili: quella a nord si immetterà nel Parco delle Dune, nell’area della Madonnina; a sud la pista entrerà in una fascia-tampone boscata con vegetazione spontanea. Verranno mantenute le piccole attività di pesca, razionalizzando gli attuali magazzini e sistemandoli sotto i piloni del ponte. 


IL COMPARTO B
Dal centro storico, la pista ciclabile a sud corre e si biforca nel subambito B, compreso tra via Andrea Doria e via Magellano, comprendendo anche l’area ex Di Properzio. Via Andrea Doria scenderà di grado e diventerà una strada a tutti gli effetti ‘urbana’, dirottando all’esterno l’eventuale traffico pesante. Tra via Doria e via Magellano, si concentrerà la superficie fondiaria: il 50 per cento della superficie sarà destinata a direzionale, ossia uffici e negozi; il 50 per cento a residenziale e, di tale 50 per cento, il 90 per cento sarà dedicato a edilizia Erp o House sociale, e all’interno di tale area c’è anche la quota edificatoria del Comune. Nell’area sono previsti 6 fabbricati, di cui uno alto 50 metri al massimo, come imposto dal cono d’ombra dell’aeroporto, circa 16 piani; gli altri cinque avranno un’altezza massima di 30 metri, ossia 10 piani. E’ prevista anche la costruzione di una scuola, oltre che di aree di cessione che andranno sul fronte strada. 


IL COMPARTO C
Il subambito C si sviluppa lungo il litorale, compreso tra il porto turistico sino al centro Paolo VI, ossia poco più a sud dell’incrocio tra il lungomare Papa Giovanni Paolo II e via Vespucci. In tale superficie è prevista una capacità fondiaria commerciale, direzionale, alberghiero, ricettivo-turistica, da sviluppare con 4 fabbricati, di cui uno, più vicino al Porto turistico, alto 50 metri e 3 alti massimo 30 metri”.
«Il Comparto C – hanno detto gli assistenti di Stanghellini illustrando il progetto – è il vero ‘luogo strategico’ del Piano particolareggiato, ove si concentra la maggior parte delle dimensioni e la destinazione più pubblica, dove la fondiaria è più concentrata, individuata con soggetti omogenei, lasciando scoperte diverse aree per puntare sulla ‘città alta’».


«IL PP2 E' DIVENTATO COME IL PP1 DI MONTESILVANO»

Ma il progetto non piace a tutti. Il consigliere regionale e comunale di Rifondazione, Maurizio Acerbo, sostiene che il Pp2 sia diventato come il Pp1 di Montesilvano: «si sono persi anni rifacendo tutto da capo non perchè si dovesse partorire chissà quale gioiello dell'urbanistica ma probabilmente accontentare i proprietari delle aree che poi sono i soliti noti. Questa amministrazione dopo aver consentito senza opporsi - anzi complimentandosi - la realizzazione dell'ecomostro della Guardia di Finanza completerà l'opera con la solita operazione edilizia su un'area strategica che doveva diventare il fiore all'occhiello della città.
Ho la sensazione che comunque il PP2 debba venire in Consiglio Comunale fin dall'adozione perchè mi sembra che contenga qualche variazione rispetto al Prg».

PD: «DELUSE LE ATTESE»
Scontento anche il Partito Democratico che parla di «un autentico guazzabuglio» per un Piano che è una sorta di «libera tutti per tutti i soggetti proprietari di aree dove l’unico indirizzo, a questo punto una sorta di camicia di forza, dato dall’amministrazione è l’individuazione del lotto ove costruirvi l’edificio avendo cura di evitare che questi potessero accavallarsi tra di loro».
«Tutto si poteva immaginare», dicono i consiglieri Moreno Di Pietrantonio, Enzo Del Vecchio e Florio Corneli, «ma, realisticamente, nessuno poteva aspettarsi che tutto lo scibile dell’amministrazione Mascia sbandierato in questi anni riguardante il futuro di quell’area ricadente nel PP2, la nuova Pescara, si traducesse in un semplicissimo Piano di lottizzazione costato alla collettività ben 50.000 euro e che, invece, avrebbe potuto trovare redazione con le professionalità di cui il Comune dispone».
Ma il Pd è scettico anche in merito all’iter che si vuole seguire per l’approvazione del PP2 e cioè: “adozione” da parte della Giunta Comunale ed, eventualmente, a seconda delle osservazioni che perverranno e, prioritariamente valutate dalla Giunta comunale, “approvazione” da parte del Consiglio comunale o della stessa Giunta.
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