Ironman, anche nel 2011 Michele Russo "si" prestò i bus della Gtm

Acerbo interroga Chiodi. Ennesima bufera sul manager pubblico e privato che sbanca

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Ironman, anche nel 2011 Michele Russo "si" prestò i bus della Gtm
PESCARA. Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo presenta una interrogazione al presidente Gianni Chiodi e all’assessore ai Trasporti Giandonato Morra sul caso della navetta bus Gtm per l’Ironman.

Il Comune assicura di non aver mai fatto richiesta del servizio di trasporto atleti, mentre Michele Russo, al tempo stesso patron della Wecan srl che ha organizzato l’Ironman e presidente della Gtm che ci ha messo i bus, dice che la richiesta è arrivata proprio da Palazzo di Città.
E se impazza la polemica per l’edizione conclusasi meno di una settimana fa, sorge un dubbio: ma cosa è successo l’anno scorso? In quel caso chi ha pagato il servizio navetta?
Se lo domanda il consigliere del Pd Antonio Blasioli che ieri in Commissione di controllo e Garanzia ha richiesto la convocazione formale e congiunta di tutti gli attori della vicenda legata ai mezzi di trasporto della Gtm utilizzati per Ironman 2012. La convocazione, già pervenuta alle parti, è fissata per giovedi prossimo. 


L’EDIZIONE DEL 2011
Ad organizzare Ironman nel 2011 fu la stessa società Wecan Srl di cui il presidente Russo è l’amministratore unico ed anche nel 2011 la società fece uso di due autobus della Gtm, precisamente nei giorni 10, 11 e 12 giugno. «Chi pagò in quell’occasione il servizio?», domanda Blasioli.
Il Comune di Pescara sicuramente no perché come per questa annualità, anche per il 2011 la Giunta approvò una delibera con cui concedeva un contributo di 40.000 euro alla Wecan S.r.l. oltre alla concessione del suolo pubblico ed altri accessori, ma nulla diceva circa i mezzi di trasporto. Anche nella richiesta della Wecan Srl del 31 maggio 2011 nulla veniva richiesto rispetto ai mezzi di trasporto.
Il Comune di Pescara invece liquidò alla Wecan srl di Michele Russo la somma di 40.000 euro con determina n. 299 del 25 novembre 2011 che fa riferimento alla fattura allegata della Wecan s.r.l. per 40.000 euro e alla relazione consuntiva (protocollo 0155801 del 28 ottobre 2011).
Dall’accesso agli atti, tuttavia, e dall’esame del rendiconto presentato da Wecan S.r.l. (oltre 200 pagine in cui risultano tutte le voci di spesa e relative fatture) non risulta essere presente alcuna fattura rilasciata da Gtm alla società, né tale voce di spesa risulta essere indicata.
Chi pagò allora il servizio del 2011? «Chiederemo gli atti alla Gtm e se anche questo grave episodio dovesse trovare conferma valuteremo cosa fare», annuncia Blasioli, «ma intanto reitero la richiesta di dimissioni del presidente Russo ed al presidente Chiodi e all’assessore Morra chiedo di prendere provvedimenti urgenti».


L’INTERROGAZIONE A CHIODI
Intanto il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) «di fronte al ripetersi di episodi di conflitto di interessi riguardanti Russo» presenta un'interrogazione a Chiodi e Morra. Il titolare della Mirus «è riuscito nel miracolo di svolgere il ruolo del privato e del pubblico contemporaneamente», contesta Acerbo: «infatti in qualità di privato (società organizzatrice) ha richiesto alla Gtm dei bus e in qualità di presidente della Gtm se li è dati. Accortosi - dopo le polemiche - che la procedura non andava comunica che la sua società privata ha proceduto al pagamento del noleggio alla società pubblica di cui è presidente».
Per Acerbo la «prorompente carica imprenditoriale» di Michele Russo risulta incompatibile con la carica che ricopre. «Più che di Ironman qui si tratta di un superman che con le sue società non si sa quanti lavori ha preso dalla Provincia, dal Comune e dalle amministrazioni targate Pdl».
Nella lista ci sono il «galà chiccoso» per il titolo di "Pescara città dello sport 2012", lo studio per il centro commerciale naturale, la pubblicità istituzionale per la Provincia, i 57.000 euro per raccontare i risultati della stessa, la campagna pubblicitaria della società che si è aggiudicata l'appalto della filovia, progetto targato Gtm.
E se nei giorni scorsi Russo ha annunciato che nei prossimi anni porterà via da Pescara l’Ironman Acerbo gli consiglia esclusivamente di dimettersi.

Franco Rolandi, della segreteria provinciale Filt Cgil Pescara parla invece di «un caso di palese arroganza»: «è ormai diventato imbarazzante per la stessa Regione Abruzzo la posizione di colui che solo un mese
fa ha avuto da Chiodi la proroga di tre anni del proprio mandato alla guida dell’azienda pescarese di tpl».
Il sindacato si aspetta, a questo punto, provvedimenti: «vogliamo una risposta autorevole da chi, e ci rivolgiamo
alla politica e al governatore Chiodi, nel convegno di sabato scorso e in altre occasioni, ha continuato a predicare e sostenere rigore e lotta agli sprechi».
a.l.