GIUSTIZIA

L’avvocato Milia e la giustizia pescarese ingessati: saltano i processi più importanti

Incidente per il più noto avvocato del foro pescarese bloccato a letto

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

10020

Giuliano Milia

Giuliano Milia

PESCARA. L’avvocato Giuliano Milia, principe del foro pescarese, è da alcuni giorni immobilizzato al letto a causa di un brutto incidente.

Impossibile per lui presenziare ai moltissimi processi in cui è difensore unico e così le udienze vengono prorogate di mesi.
In seguito ad una brutta caduta l’avvocato Milia, dell’omonimo studio legale pescarese, si è fratturato una vertebra ed è immobilizzato a letto da giorni, impossibilitato a muoversi, camminare e ovviamente lavorare. L’indole particolarmente attiva lo ha portato comunque a non abbandonare il lavoro e chi gli sta accanto racconta che sta continuando a leggere le carte, pur tra difficoltà comprensibili. I medici parlano di un mese, forse due, di assoluto riposo a letto per poi passare alla riabilitazione graduale.
Notizie di grandissima rilevanza non solo per il personaggio pubblico che è Milia, vero gentiluomo degli avvocati, ma soprattutto per i suoi molteplici impegni al fianco di imputati eccellenti in tutti i maggiori processi istruiti dal tribunale pescarese. E senza avvocato… non si celebrano processi.
Una norma del codice, infatti, prevede espressamente (unitamente alla Costituzione) che l’imputato deve sempre essere difeso e non si può derogare a questo diritto fondamentale, per questo è di fatto impossibile ipotizzare il prosieguo dei processi in cui Milia è unico difensore di qualche imputato.
Così stamane anche nel processo Sanitopoli si è dovuto prendere atto dell’assenza del legale: il figlio, Roberto, ha informato il collegio giudicante delle condizioni del genitore e al tempo stesso non si è opposto alla continuazione del dibattimento nell’ascoltare i testi che «non interessano la difesa Milia».

Difficile però dire quali siano visto che in Sanitopoli Milia difende l’ex presidente Del Turco congiuntamene all’avvocato Giandomenico Caiazza. Inoltre da solo difende Lamberto Quarta. Il collegio ha comunque deciso di sospendere le udienze, terminate prima della consueta pausa estiva. E’ stato tutto rinviato al 19 settembre prossimo. Problemi vi saranno anche con il processo a Luciano D’Alfonso dove Milia è difensore del principale imputato e dove il dibattimento è attualmente concentrato proprio sui testimoni della difesa. Si profila un rinvio lungo anche in questo caso.
Sorte relativamente diversa, per ora, invece nel processo Ciclone che vede imputato Enzo Cantagallo, anche in questo caso difeso da Milia. In questo caso il presidente del collegio, Carmelo De Santis, è riuscito invece a strappare un accordo per ascoltare alcuni testimoni che non interessano i capi di imputazione che riguardano l’ex sindaco di Montesilvano. Si terrà dunque l’udienza del prossimo 26 giugno ma forse in quella data il rinvio sarà obbligato e si andrà probabilmente al 5 ottobre, data già fissata per ascoltare altri testimoni. Inevitabilmente in questo modo i tempi si allungano e si sfaldano i calendari così meticolosamente predisposti per arrivare alle sudate sentenze.
E questo solo per citare i processi più importanti ma è chiaro che ripercussioni a cascata ci saranno anche su moltissimi altri processi “minori”. 


Alessandro Biancardi