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Fiat, Marchionne diffamato, a giudizio sindacalisti di Chieti

Sotto accusa alcuni articoli sul sito del sindacato

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 Fiat, Marchionne diffamato, a giudizio sindacalisti di Chieti
LANCIANO. Il processo comincerà il prossimo 29 ottobre

Con l'accusa di diffamazione a mezzo web e successivo volantinaggio con gli articoli scaricati dal sito, sono finiti sotto processo Remo Casalanguida, segretario provinciale della Failms di Chieti, e Giovanni Nerone, dirigente sindacale, in concorso, entrambi dipendenti della Sevel di Atessa.
A denunciarli è stato il Gruppo Fiat dopo che il sito ufficiale della Failms, il sindacato dei metalmeccanici, nel settembre 2009 aveva preso di mira, con vari e successivi articoli, l'ad Sergio Marchionne comparso sul sito sindacale provinciale di Chieti anche con un fotomontaggio in cui indossava coppola e fucile con il titolo "la MaFiat del contrabbando".
Contrasti sindacali sia per la situazione all'interno della Sevel e del Gruppo Fiat, definito corporazione, sia con riferimento a Marchionne quale membro del cda della Philip Morris, del quale si diceva «non ha imparato solo a contrabbandare sigarette ma anche cazzate».
La Fiat si è costituita parte civile per l'offesa al gruppo dirigente ed è patrocinata dallo studio Anfora nell'udienza che si terrà il prossimo 29 ottobre dinanzi al tribunale di Lanciano.
I dirigenti sindacali sono difesi dagli avvocati Enrico ed Ernesto Graziani.