LA STORIA

Raggiunto accordo sulle cure di bimbo autistico. Il Comune pagherà

La battaglia di una famiglia di Tocco Da Casauria per i diritti del loro piccolo

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Raggiunto accordo sulle cure di bimbo autistico. Il Comune pagherà
TOCCO DA CASAURIA. Stretta di mano tra il Comune di Tocco Da Casauria e la famiglia del piccolo Francesco (nome di fantasia), il bimbo di sette anni affetto da una grave forma di autismo.

Il Comune si è impegnato verbalmente ad esaudire le richieste dei genitori (spese per il trasporto in centri convenzionati) dopo una dura battaglia portata avanti dalla mamma.
I genitori di Francesco da tempo chiedevano al Comune una copertura delle spese. Ed erano costretti a salti mortali pur di garantire il meglio al loro figlio. Quella malattia gravava così tanto sul risicato budget familiare (un papà cassintegrato ed un altro figlio da mantenere). Il Comune si era detto impossibilitato a stanziare di più (oltre i 500 euro annui previsti dal regolamento per le famiglie in difficoltà). Ma i genitori, non convinti (l’avanzo di bilancio dell’Ente paria a 270.000 euro dimostrava una effettiva disponibilità economica) hanno portato avanti la protesta.
Così ieri, alla presenza del sindaco Luciano Lattanzio, del vicesindaco Tonio Greco, del consigliere delegato  Anna Maria Di Biase, dei consiglieri comunali Stefano Di Giulio e Marika Melchiorre e della responsabile del servizio Francesca Vecchi, è stato fatto un primo passo.
Il Comune di Tocco da Casauria, come già in precedenza proposto alla famiglia del minore, ha dichiarato il sindaco, «si occuperà del trasporto del bimbo di sette anni afflitto da una disabilità grave e permanente, presso i centri di cura, assicurando, ove ce ne fosse bisogno, uguale sostegno anche ad altri minori affetti da gravi disabilità superando di fatto divisioni ed incomprensioni, createsi a seguito della posizione della famiglia che sosteneva che l’ente fosse tenuto all’integrale rimborso delle spese di trasporto del minore. Il buon senso dei presenti alla tavola rotonda ha permesso alla madre del minore Cristina Tanasescu Leone di superare le sue iniziali posizioni di rigidità».
«Tutto è andato per il meglio»,  ha commenta soddisfatta mamma Cristina reduce da uno sciopero della fame durato 11 giorni. Ed ha  ringraziato Giuseppe Gasbarro operatore della associazione “Alba Autismo”, presente all’incontro e che ha ricordato agli amministratori la complessità delle problematiche che i bambini disabili affrontano giorno per giorno, ribadendo che i genitori si preoccupano solo ed esclusivamente dell'interesse del minore.
Ma  la donna resta cauta. «C'e  stata sì una positiva intesa verbale per  risolvere tutte le problematiche che riguardano il mio bambino: le terapie, la scuola, il trasporto. Ma aspettiamo la delibera. Le loro intenzioni per  aiutarci adesso ci sono, vogliamo vedere al più presto, la concretezza del accordo verbale raggiunto ieri».
E poi il pensiero di Cristina Leone è andato a tutte le mamme che come lei vivono il dramma della malattia del proprio piccolo: «non vi arrendete, parlatene, non chiudetevi in voi stesse, e ricordate che non siete sole».
m.b.