ALLUVIONE

Unione dei Comuni Val Vibrata: «fondi alluvione per dare nuovo look alla vallata»

Tra gli interventi spuntano un monumento ed aree verdi

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Unione dei Comuni Val Vibrata: «fondi alluvione per dare nuovo look alla vallata»
TERAMO. Sono 25 i milioni di euro ottenuti dal Governo per ristorare le aree nel teramano colpite dall’alluvione 2011.

Sono 13 e mezzo quelli destinati alle spese già sostenute da Provincia e Comuni per le “somme urgenze”. E c’è chi ha già in mente come spenderli.
L’Unione dei Comuni della Val Vibrata vuole dare un nuovo look alla vallata. Il presidente Alberto Pompizi ha annunciato che i Comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro provvederanno, con quei danari,  insieme alla Provincia di Teramo, «a sistemare il viale della statale 259 che dall’uscita del casello dell’ A 14 porta al mare. Non solo. Interventi sono previsti pure nell’area del territorio di Colonnella compresa fra l’incrocio presso l’ingresso dello svincolo autostradale e sulla rotonda antistante il casello, dove saranno eseguite opere che daranno un nuovo e migliore look al luogo che rappresenta il biglietto da visita della vallata».
E poi ci sono i progetti  del sindaco di Colonnella, Leandro Pollastrelli, che intende abbellire il polo commerciale e l’ingresso del casello dell’A14 con area verde, realizzando con privati ed in accordo pure con i Lions e l’Unione di Comuni vari interventi. Infine, perché non piantare un monumento simbolo dell’immagine della Val Vibrata  all’ingresso del svincolo, sull’antistante rotonda della statale 259?
Stefano Flajani de La Destra Val Vibrata non trattiene lo sgomento. E spara dubbi: «quale strada porta al mare? Grazie alle scelte scellerate degli amministratori che furono, la 259, di converso l’uscita della Val Vibrata, finisce in un sottopasso per arrivare ad un misero “incrocietto”. E quanto costa rifare strada? Prima fanno realizzare delle città commerciali e poi con i soldi dei cittadini gli “abbelliamo” il verde? Ma dove sta il verde? Dov’è lo spazio per il verde? Quando fu inaugurato il casello io già protestai vivamente e personalmente contro quell’abominio e spreco che fu, e che è, lo svincolo della A14. Senza considerare le firme che furono raccolte contro la realizzazione del casello in quel sito».
E poi arriva la lista delle cose utili da realizzare secondo Flajani: interventi per il ponte di Campo Dino come quello di Garrufo, interventi sulle condizioni della SP 259 (impercorribile, a suo dire, con un camper) e non solo nel primo tratto; un intervento risolutore per gli argini del Torrente Vibrata.
«Abbiamo già chiesto», dice, «che gli interventi vengano “monitorati” affinché gli “avvoltoi” di turno non si avventino sulle somme di noi cittadini. Abbiamo già chiesto …».