Imu, verso l’aliquota definitiva a Pescara

Ostruzionismo del Pd in Consiglio

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Imu, verso l’aliquota definitiva a Pescara
PESCARA. Imu al 7,6 per mille per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito dai padri ai figli.

Lunedì scade il termine per pagare la prima rata della tassa sulla casa.
Nono sono arrivate proroghe come in molti avevano sperato. Con la terza e ultima rata di dicembre bisognerà rifare i conti perchè i comuni possono aumentare o diminuire l’aliquota base di 0,2 punti percentuali sull’abitazione principale e di 0,3 punti percentuali sugli altri fabbricati.
A Pescara entro venerdì si conoscerà l’aliquota definitiva sulla quale si sta ragionando proprio in queste ore.
L’idea è quella di una aliquota agevolata, in corso di elaborazione, per gli immobili strumentali all’Ici, ovvero per le seconde abitazioni utilizzate come studi professionali, al pari dei negozi usati per attività artigianali. Sono queste le due misure che la maggioranza di governo di centrodestra sta mettendo a punto.
Intanto il Governo ha annunciato che dal 2013 la quota oggi destinata allo Stato, il 3,8 per mille, non sarà più dovuta, consentendo alle amministrazioni di tagliare drasticamente la gabella.
In un periodo di aumenti almeno il Comune di Pescara ha scelto di non ritoccare l’aliquota dell’Irpef comunale, a differenza di quanto fatto da molti altri Comuni dove oggi l’Irpef è arrivata allo 0,8 per cento, mentre a Pescara è ferma allo 0,49 per cento con esenzione per redditi fino a 15mila 50 euro, una misura che pregiudica almeno 4milioni e mezzo di entrate.


Per l’Imu è stato fissato il 4 per mille per le prime abitazioni e l’agevolazione del 3 per mille per chi ha contratto un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale con categoria da A2 ad A5, non abbia redditi superiori a 30mila euro e non sia proprietario di altri immobili.
Dopo la riunione di maggioranza del pomeriggio, è stata confermata l’aliquota del 6,8 per mille per le case Ater. Alle 16.30 è ripresa la seduta del Consiglio comunale con l’esame in aula degli emendamenti del Pd che ha scelto la strada dell’ostruzionismo con grande irritazione del capogruppo del Pdl Armando Foschi.
«Quell’ostruzionismo», ha spiegato l’esponente della maggioranza, «ha trovato, come unico risultato, la barriera di una coalizione di governo di centrodestra ferma e decisa a portare avanti le proprie delibere. Approveremo la delibera dell’Imu, e approveremo il bilancio, intanto la seduta è stata aggiornata a venerdì prossimo».
Ma proposte migliorative sono arrivate anche nella maggioranza stessa dove c’è Pescara Futura che chiede l’abbassamento dell’aliquota per le seconde case: «va portata dal 10,6 per mille al 7,6 per mille», ha chiesto il consigliere Carlo Masci. «Dobbiamo favorire la disponibilità degli immobili da dare in locazione e questo sia se ci troviamo di fronte ad affitti a canone concordato, sia a quelli concessi senza a canone libero per abitazione».