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Volo Toronto- Pescara soppresso. Abruzzesi all’estero scrivono a Chiodi: «aiutateci»

Grandi disagi per chi vive in Canada

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 Volo Toronto- Pescara soppresso. Abruzzesi all’estero scrivono a Chiodi: «aiutateci»
PESCARA. La loro terra non l’avrebbero mai lasciata.

Se non fosse stato “per trovare fortuna”. Da una parte le speranza di un futuro migliore in America, dall’altra l’attaccamento viscerale all’Abruzzo. In mezzo quel volo Toronto- Pescara che teneva accesa la possibilità di tornare, ogni estate, nella terra natale. Ma quel volo che nelle ultime estati ha trasportato una media di circa 8mila passeggeri a stagione è stato soppresso. E la distanza è diventata insostenibile.
Dopo vent’anni di servizio lo scorso marzo l’Air Transat ha abbandonato lo scalo abruzzese. In pochi avevano immaginato che l’eliminazione di questo collegamento avrebbe anche messo in ginocchio l’intera comunità abruzzese insediatasi in Canada. Perché ad usufruire di quella tratta non erano solo le comunità abruzzesi residenti a Toronto ma anche passeggeri che arrivano a Toronto da lontano, dalla provincia di Ontario nel sud, Quebec, gli Stati Uniti pur di godere del volo diretto Toronto-Pescara.
Vilma Mancini, un’ italo-canadese ha preso carta e penna ed ha scritto al presidente della Regione Gianni Chiodi. Lo ha fatto per quegli anziani deboli, vulnerabili che ora si vedono costretti a  scendere all’aeroporto di  Roma. Troppo grande e dispersivo per persone anziane, famiglie e bambini. Troppo complicato anche per i giovani (fra controlli alla dogana, check-out, recupero bagagli).
E poi sono costretti a prendere un pullman (prendere un taxi è impensabile, visti i costi) solitamente sovraffollato e privo di toilette, direzione Pescara ed affrontare un viaggio di ore senza nessuno che li possa aiutare con i bagagli, come invece accadeva all’aeroporto di Pescara, quando ad accoglierli c’erano direttamente i loro parenti.
Perché? E’ la domanda che ricorre nelle righe di Vilma: «La Regione poteva fare qualcosa? E il Comune? Non c’erano altre strade praticabili, come creare un volo Toronto-Lamezia-Pescara o dirottare uno dei  tanti voli diretti a Roma una volta a settimana su Pescara?».
L’ appello della donna va ad Air Transat, alla Regione e  a chiunque possa assicurare il collegamento forte tra i due paesi, «che sono legati tra loro per sempre», scrive la donna, «e di nuovo saranno legati con i  voli diretti Toronto-Pescara».
E poi c’è il Cram il Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, organo ufficiale della Regione Abruzzo, composto da oltre 50 delegati rappresentanti di tutte le Federazioni degli abruzzesi all'estero e da membri della Regione Abruzzo, creato anche per questo genere di problemi.
 Marirosa Barbieri