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Conflitti d’interesse e misteri su navetta Ironman. Fiorilli smentisce Russo: «mai richiesta»

Chi ha pagato il servizio?

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Michele Russo

Michele Russo

PESCARA. Di sicuro c’è qualcuno che mente sul servizio navetta con bus della Gtm che venerdì, sabato e domenica scorsa hanno trasportato gli atleti (senza biglietto) che hanno partecipato all’Ironman.

Un servizio gratuito per i partecipanti al triathlon che però qualcuno ha richiesto, autorizzato e pagato. Ma chi? Le versioni dono diverse e discordanti.
Michele Russo che al tempo stesso ricopre il ruolo di presidente della Gtm (società pubblica) ed è patron della società privata organizzatrice (Wecan srl) dell’evento sportivo, sostiene che il servizio sarebbe stato richiesto dal Comune che si sarebbe dunque sobbarcato anche i costi.
O meglio l’amministrazione pubblica avrebbe ‘scalato’ i chilometri macinati dagli autisti dei bus nei tre giorni della kermesse da un plafond di contribuzione chilometrica annuale già finanziati: «una parte dei chilometri non li aveva sfruttati nel periodo dell'emergenza neve di febbraio scorso e sono stati usati per l’Ironman».
Ma ieri pomeriggio è arrivata la secca smentita del Comune che di questa storia, pare, non ne sapesse proprio nulla: «non abbiamo mai chiesto né autorizzato il servizio».
«L'argomento non è stato affrontato nel corso delle riunioni per l'evento, dunque le spese del servizio non saranno a carico dell'amministrazione comunale», hanno detto senza mezzi termini l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli e quello allo Sport Nicola Ricotta.
Ieri i consiglieri del Partito Democratico Enzo Del Vecchio e Antonio Blasioli, letta la notizia sui giornali, hanno immediatamente fatto richiesta alla giunta Mascia di avere copia degli atti con cui il Comune di Pescara ha autorizzato ad utilizzare i chilometri risparmiati.
Ma anche in quel caso è arrivata la smentita di Fiorilli: «in qualità di assessore alla Mobilità non ho partecipato ad alcuna riunione organizzativa di tale evento e pertanto non sono personalmente a conoscenza di richieste o autorizzazioni attinenti a tale servizio».
Poi sempre Fiorilli ha spiegato che lui «non ha autorizzato alcun bus navetta nè l'uso di chilometri già pagati, che saranno impiegati per servizi destinati al pubblico».
L'assessore allo sport Ricotta ha invece partecipato alle riunioni ma ha assicurato: «non si è mai fatta menzione della necessità di predisporre bus per il trasporto degli atleti, servizio che infatti non risulta sui verbali, nelle delibere di giunta o nelle determine dirigenziali».
E in effetti guardando la delibera di giunta comunale numero 365 del 1° giugno scorso dove sono elencate tutte le richieste della società privata di Michele Russo non c’è alcuna richiesta dei bus della Gtm presieduta da Michele Russo.
Tra le richieste ci sono invece la disponibilità dell’Urban Center, della spiaggia antistante piazza Primo Maggio, la chiusura al traffico di strade interessate e molto altro, la concessione della struttura che ricopre il Calice di Toyo Ito per l’affissione di manifesti pubblicitari, l’occupazione del parcheggio di piazza primo Maggio, la concessione dei locali del Museo Vittoria Colonna, l’occupazione di piazza Salotto.
Il Comune ci ha messo anche un «contributo economico» che nella delibera non viene quantificato ma nel bilancio c’è una voce di 50mila euro destinata proprio all’Ironman il che lascia presupporre che tale sarà stato il contributo.
«Come è possibile», si domanda il Partito Democratico, «che il presidente di un’azienda pubblica disponga per la sua società privata di mezzi di una società pubblica? Non è la prima volta che intorno a Russo girano simili interrogativi». Infatti si ricorderà che la Gtn, proprietaria di Filò, ha concesso la campagna pubblicitaria del mezzo e la realizzazione del logo della filovia alla Mirus, che è sempre di Michele Russo. «È possibile che il presidente di un’azienda pubblica come la GTM sia allo stesso tempo promotore di un’iniziativa come l’Ironman, titolare di una agenzia di comunicazione che gestisce la pubblicità di Filò (appalto GTM), e che cura, o almeno lo ha sicuramente fatto in passato, la comunicazione per la Provincia di Pescara?», domandano ancora i consiglieri comunali che annunciano che durante la commissione vigilanza, chiederanno di andare a fondo a questa questione, chiedendo le copie di tutti gli atti depositati presso la GTM e cercando di capire se il miscuglio fra pubblico e privato che sta accadendo sia legittimo o meno.
a.l.