LA CRISI

Teramo, l’antidoto anti crisi: «esenzione fiscale o incentivi per attirare le imprese»

La proposta del consigliere Roberto Canzio verrà discussa nella prossima seduta consiliare

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Teramo, l’antidoto anti crisi: «esenzione fiscale o incentivi per attirare le imprese»
TERAMO. Una proposta con buone probabilità di successo.

Il capogruppo della Lista civica “Al centro per Teramo”, Roberto Canzio ha proposto un antidoto anticrisi per attirare le imprese nel  territorio comunale. La formula, sotto forma di mozione, è stata accolta positivamente dalla maggioranza e sarà oggetto di discussione durante la prossima seduta consiliare.
Il consigliere parte dalla consapevolezza che il federalismo fiscale, i vincoli imposti dal patto di stabilità e nuove gabelle fiaccheranno ancor di più le casse dei Comuni compromettendo gli investimenti locali. Perciò ha pensato che per convincere le aziende a rimanere o investire sia necessario esonerarle per un periodo limitato al primo triennio di attività dell’impresa, da tasse e tributi locali (pubblicità, passi carrabili, parte di pertinenza locale dell’Imu, Tia, addizionale irpef ed altri eventualmente individuati) a condizione che esse si impegnino ad assumere alle proprie dipendenze, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, almeno 15 unità di personale; se poi al Comune non piace questa opzione, si potrà scegliere l’alternativa: incentivi economici appositamente studiati per le imprese in possesso di alcuni requisiti.
Per accedere agli incentivi fino ad un massimo di euro trentacinquemila e per i primi tre anni, l’azienda infatti dovrà garantire l’assunzione di disoccupati (da dieci a venti con contratto a tempo indeterminato) che siano residenti sul territorio comunale da almeno cinque anni antecedenti alla data di assunzione, indipendentemente dalla propria nazionalità.
I fondi dovranno essere distribuiti nella misura di mille euro annui per ogni nuovo occupato che abbia un’età non superiore a ventisei anni e si trovi nella condizione di essere celibe; millecinquecento euro annui per ogni nuovo occupato, senza limite di età, che si trovi nella condizione di essere celibe;  duemilacinquecento euro annui per ogni nuovo occupato, senza limite di età, che si trovi nella condizione di essere coniugato; e tremila euro annui per ogni nuovo occupato, senza limite di età, che si trovi nella condizione di essere capofamiglia di un nucleo familiare composto da minimo tre soggetti.
Canzio inoltre propone anche all’amministrazione comunale di stipulare accordi con il Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Teramo, finalizzati a favorire economicamente le nuove imprese eventualmente interessate ad intraprendere la propria attività in ambito comunale per l’acquisto o l’affitto di capannoni industriali o terreni per scopo commerciale.