IL PROGETTO

Nereto, la giunta cambia idea sul progetto dello stadio Romeo Menti

Comitato cittadino aveva contestato l'iniziativa da 1,5 mln di euro

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Nereto, la giunta cambia idea sul progetto dello stadio Romeo Menti
NERETO. La crisi non impedisce di sognare. E così anche le pubbliche amministrazioni restano attaccate a sogni di gloria.

A Nereto si parla del progetto di riqualificazione del campo sportivo Romeo Menti. I lavori da 1,5 mln, dice il comitato cittadino "Giù le mani dal Romeo Menti", «sulla base di uno studio di fattibilità predisposto dagli uffici tecnici comunali, prevedono la realizzazione di una struttura polivalente con annessi locali da adibire a “museo della radio” e una sala convegni e manifestazioni con circa 300 posti a sedere; oltre a ciò, un regolamentare campo da calciotto, una struttura polivalente sportiva tennis/pallavolo, un’area di ristoro e la rimanente porzione con arredo a verde pubblico».
Una parte dei soldi (300.000 euro) sarebbe già stata assicurata dalla banca Tercas, secondo il Comitato, «visto che la Giunta Minora è riuscita (a detta loro ma è ancora tutto da verificare, poiché nessun pronunciamento ufficiale è pervenuto dalla Fondazione Tercas sino ad oggi) ad ottenere dalla stessa lo storno dei 300.000 euro già stanziati per la riqualificazione di “Palazzo Cilli” da dirottare sul “Romeo Menti” per l’annualità 2012 e la promessa di un ulteriore finanziamento pari a circa altri 400.000 euro da spalmare su due annualità 2013 e 2014 portando così lo stanziamento complessivo a circa 700.000 euro». Ma l’intervento finanziario della Fondazione Tercas è circoscritto alla sola realizzazione della struttura polivalente e non anche alle strutture sportive previste nello studio di fattibilità.
All’appello mancherebbero però gli altri 900.000 euro necessari per il completamento del progetto. Il Comitato cittadino "Giù le mani dal Romeo Menti" ha espresso forti dubbi sull’operazione, definendola «un autentico suicidio» anche perché la soluzione comunque, dovrebbe essere sottoposta all’attenzione della cittadinanza con un referendum consultivo.


E poi l’unica certezza è quella, secondo il comitato, di perdere nell’immediato l’uso del campo sportivo e di tutte le attività collaterali che in essa si svolgono senza avere nulla di ritorno per la collettività, la quale dovrà attendere tempi lunghi per poter tornare ad usufruire in pieno di quello spazio pubblico. Un rischio che i cittadini non intendono correre dopo scongiurato la vendita della struttura.
Nella seduta consiliare del Comune di Nereto dello scorso 5 giugno, il sindaco Stefano Minora e ed il vice sindaco Daniele Laurenzi hanno affermato che non hanno più intenzione di proseguire sulla strada dell’approvazione della variante urbanistica del vecchio campo sportivo “Romeo Menti”, intrapresa lo scorso 16 giugno 2010 con la delibera consiliare n. 34, attraverso la predisposizione della scheda urbanistica “B9”, che prevedeva la lottizzazione e la vendita a privati dell’ area.
Un dietro front che secondo il comitato è frutto della bocciatura dell’intero progetto da parte della Sup (Sezione Urbanistica Provinciale) e della petizione popolare che ha visto l’adesione di oltre 1900 cittadini.