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Imu e terreni edificabili: «a Casalincontrada 265% in più rispetto al 2011»

Il capogruppo di Casale Futuro contesta gli effetti della nuova tassa

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Imu e terreni edificabili: «a Casalincontrada 265% in più rispetto al 2011»
CASALINCONTRADA. «A Casalincontrada si pagherà oltre il 265% in più rispetto all’anno scorso per terreni edificabili». Effetto Imu? Niente affatto per Sergio Tommaso Montanaro capogruppo di “Casale Futuro”.

L’imposta municipale non c’entra nulla. Né lo Stato è responsabile visto che ha fissato solo le aliquote mantenendo inalterati i valori stabiliti dallo stesso Comune. L’aumento previsto a carico dei cittadini quindi è dovuto ad un incremento del valore di base dei terreni edificabili di Casalincontrada deciso dal Comune.
«La questione ben più penosa è però un'altra», secondo Montanaro, visto che i valori dei terreni edificabili che il Comune indica come riferimento per il calcolo dell'Imu sono oltre il doppio rispetto a quelli che lo stesso Comune prendeva a base per il calcolo, fino allo scorso anno, dell'Ici.
La conseguenza, in termini pratici, è che ora i cittadini di Casalincontrada pagheranno rispetto all'anno scorso oltre il 265% in più. Per fare un esempio, su un terreno edificabile di 500 mq A.1.3 in zona 2, dice Montanaro, «con l'Ici si pagavano € 62,50 con l'Imu si andranno a pagare € 228, oltre 3 volte e mezza in più». Così come, in un documento del Comune sull’Imu si legge che per la zona edificabile 1, ad esempio, la struttura urbana di Frangia valeva 40 euro al metro quadro ai tempi dell’Ici contro i 75 euro al metro quadro di oggi; stessa cosa vale per l’ espansione della struttura urbana sempre in zona 1 che passa dai 60 euro al metro quadro per l’Ici, agli 85 euro al metro quadro con l’Imu.
«Certo i nostri bravi e furbi amministratori potranno dire», dice Montanaro, «per scaricarsi subdolamente di ogni rimorso, che è lo Stato che ha imposto questo immorale ed ingiustificato aumento, ma non è assolutamente così. Mentre è la scelta infausta degli amministratori, in primis del sindaco, di Casalincontrada a "provocare" l'ulteriore aumento del 210%».


Un altro aspetto contestato da Montanaro riguarda la tempistica scelta dal Comune che a pochi giorni dal pagamento della prima rata dell’Imu ha affisso il manifesto con il riferimento ai valori di mercato dei terreni edificabili ai fini del calcolo dell'imposta.
Il capogruppo quindi ha rivolto una serie di domande al sindaco Concetta Di Luzio. «Come può giustificare, moralmente ed economicamente, ai cittadini l'indicazione del valore di un terreno», dice, «per cui il Comune riteneva congruo fino al 2011 un valore di € 25 al metro quadrato, oggi nel 2012 di € 60 al metro quadrato? Ha letto il D.Lgs 23/2011, istitutivo dell'Imu, dove è richiamato espressamente, riguardo alla potestà dei comuni di determinare, al fine della limitazione del potere di accertamento e di ridurre il contenzioso, i valori di riferimento dei terreni edificabili? Non era il caso, come fatto da altri Comuni, in attesa dei chiarimenti da parte dell'amministrazione finanziaria, di confermare magari con un giusto adeguamento che tenesse conto dell'inflazione cautelativamente i valori già determinati ed utilizzati ai fini Ici?