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Patrimonio verde di Chieti, Wwf e Conalpa: «situazione sconcertante»

Appello degli ambientalisti alla città

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Patrimonio verde di Chieti, Wwf e Conalpa: «situazione sconcertante»
CHIETI. Alcuni dei pini che da decenni fanno bella mostra di sé a Chieti lungo via Madonna degli Angeli, strada al centro di lavori di riqualificazione tuttora in corso, sono stati “inglobati” nell’asfalto del marciapiede che circonda completamente il tronco.

«Una pratica assurda che nuoce all’albero», denunciano Wwf e Conalpa. «Tale sistema, tra l’altro, si usa a volte per nascondere un deleterio taglio delle radici superficiali, ma diamo per scontato che ciò in questo caso non sia accaduto».
«La situazione del verde urbano in città – dichiara il presidente del Wwf Chieti Nicoletta Di Francesco - è abbastanza sconcertante. Si passa da interventi di riqualificazione di alcune vie cittadine “attraverso la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive che possano realizzare degna cornice verde e migliorare il decoro generale dei luoghi”, alla completa disattenzione al patrimonio arboreo. Tanti purtroppo sono gli esempi».
Il Wwf più volte è intervenuto sia con richieste dirette all’assessorato competente per avere spiegazioni sulla cementificazione degli alberi, ad esempio in via Rossi, sia con comunicati e interventi pubblici a tutela della Villa comunale durante la prima fase dei lavori di riqualificazione.
«Abbiamo tra l’altro osservato con delusione le potature operate sui pini dei viali urbani non in autunno o nel mese di febbraio, ma a metà marzo, nel momento della ripresa vegetativa e nel periodo di nidificazione di molti uccelli», commenta Di Francesco. 


«Per capire con quali risultati basta alzare lo sguardo, seguire un tronco tortuoso ricco di monconi e gomiti e trovare infine quella che dovrebbe essere una chioma. Ci domandiamo perché si continua a maltrattare un patrimonio che appartiene alla collettività, prezioso per tutti i servigi che rende, a cominciare dal miglioramento della qualità dell’aria, e che ha un valore anche economico: per rendersene conto basta consultare i capitolati di spesa relativi alla messa a dimora di nuovi alberi. Per evitare di spendere e per non fare danni basterebbe essere attenti nella gestione quotidiana e, soprattutto, nel caso di lavori pubblici. È davvero tanto difficile?»
Per Alberto Colazilli, presidente di Conalpa: «Non tutti sanno, purtroppo, che il cervello di un albero risiede proprio nelle radici. Lavori sconsiderati di taglio dell’apparato radicale, cementificazione e successiva asfaltatura portano a danni irreparabili sugli alberi che col passare del tempo arrestano la propria crescita o diventano più deboli rischiando di cadere sotto le intemperie. Colpire la loro stabilità significa peggiorare la qualità della vita della città e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Bisogna smetterla di vedere le alberature stradali come oggetti d’arredo “usa e getta” o come un problema. Gli alberi vivono, crescono, respirano e comunicano con l’ambiente circostante. Senza un’aiuola con terreno dove prendono l’acqua e il nutrimento questi alberi? Come faranno a sopravvivere nei mesi estivi con lunga siccità? Si tratta di regole semplicissime e fondamentali che sono alla base di qualsiasi buona progettazione del verde urbano».