TRASFUSIONE

Ciapi, il patrimonio della fondazione passa alla associazione

debiti per 200mila euro ed immobili per 5,5 mln

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Ciapi, il patrimonio della fondazione passa alla associazione
CHIETI. Chi prenderà il Ciapi dovrà accollarsi tutto quanto: debiti, immobili, personale.

E’ quanto deciso dalla delibera della Giunta regionale che definisce il passaggio dei beni della Fondazione Ciapi (l'ente di formazione a totale capitale pubblico 80% della Regione Abruzzo, 10% ciascuno di Provincia di Chieti e Provincia di Pescara) all’associazione Ciapi Abruzzo.
Un’ eredità tutto sommato poi non così pesante visto che sempre dalla delibera in questione la Fondazione ha debiti pari a 200.000 ed un patrimonio immobiliare di 5,5 mln di euro.
Questo è l’ultimo passaggio di un percorso intricatissimo che riguarda la fondazione, fatto di commissariamenti e debiti gravanti sulle casse della Regione. La Giunta regionale tramite l’assessore Paolo Gatti ha chiuso il Ciapi mettendo fine alla fase di agonia della Fondazione e dell'Associazione Ciapi. La Regione non ha mai riconosciuto lo status di Fondazione del Ciapi e di conseguenza le attività poste in essere dall’Ente.
«Oltre all'oggettiva impossibilità di fare fronte agli ordinari adempimenti gestionali», ha dichiarato Gatti, «questi due soggetti giuridici (fondazione ed associazione) quotidianamente aggravavano il loro debito senza garantire alcun futuro lavorativo al proprio personale». 


IL PASSAGGIO
E’ tutto deciso. Con la delibera di Giunta numero 328 del 28 maggio 2012 la Regione Abruzzo si impegna ad acquisire il patrimonio immobiliare della fondazione Ciapi e trasferirlo a titolo gratuito all’associazione. Secondo la legge regionale del 23 agosto numero 35 del 2011 l’adesione della Regione Abruzzo all’associazione Ciapi è da ritenersi strategicamente rilevante.
Così all’associazione verrà trasferito l’intero pacchetto fatto di debiti, crediti, risorse umane della fondazione. La Regione demanderà alla direzione regionale Risorse Umane e strumentali gli adempimenti necessari per l’operazione. Per accelerare i tempi ed evitare uno stallo l’associazione Ciapi si è detta disponibile ad accollarsi tutto il pacchetto.


IL PACCHETTO CIAPI
La Fondazione al momento ha ancora rapporti contrattuali in corso con Ricardo Chiavaroli assunto il 4 novembrre 2002, Giustino Dioguardi Pizii assunto il primo aprile 2003 entrambi con contratto del settore terziario ed a tempo indeterminato.
Tra i beni materiali e pecuniari della Fondazione si contano nel bilancio al 31 dicembre 2012, terreni e fabbricati a Chieti per un valore di 5,5 mln di euro, immobilizzazioni immateriali 48.472 euro, crediti pari a 4 mln (dei quali oltre 3 mln verso l’associazione Ciapi a seguito di anticipazioni di casa concesse nel periodo dal 2005 al 2008), un passivo totale di 232.362 euro ed un patrimonio netto 9,3 mln euro. I debiti sono comunque soggetti alla riduzione in seguito ad accordi transattivi con i creditori.
Nel verbale riunione del 21 febbraio scorso presso gli uffici della direzione regionale politiche attive del lavoro, formazione ed Istruzione propedeutico alla delibera di Giunta, è stato stabilito l’iter per questo passaggio.
In particolare il commissario liquidatore Roberto Guetti ha detto che bisogna prima chiudere le partite debitorie in sospeso per non incorrere in sanzioni penali prima di trasferire risorse all’associazione auspicando pure che prima le partite debito-credito tra la fondazione e l’ associazione siano cancellate.
Il passaggio in questione andrebbe a risolvere vari problemi. Consentirebbe un aumento di fiducia da parte degli istituti di credito verso l’associazione che incamererebbe un patrimonio di quella portata ed i rapporti finanziari tra associazione e fondazione troverebbero un naturale sbocco visto che la fondazione ha erogato a favore dell’associazione anticipazioni di cassa pari.
m.b.