DISABILITA'

Tocco Da Casauria: «non ci sono soldi per bimbo disabile ma per auto blu»

La battaglia di un bambino autistico contro burocrazia e regolamenti

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 Tocco Da Casauria: «non ci sono soldi per bimbo disabile ma per auto blu»
TOCCO DA CASAURIA. «Mamma, acqua, pane, pipì».

Parole che i bambini iniziano a pronunciare presto ma che Francesco ha articolato a sette anni.
Francesco (nome di fantasia) è un bambino autistico. Vive a Tocco Da Casauria con mamma, papà ed il fratellino di 3 anni. Mamma e papà fanno fatica a sbarcare il lunario. Papà è in cassa integrazione e lavora due volte a settimana. Mamma ha tirato i remi in barca per dedicarsi interamente a lui. E non mangia più: soffre di inappetenza da stress. Così  le hanno detto i dottori. Ma c’è una cosa che questi due genitori non capiscono: come sia  possibile che le istituzioni li abbiano lasciati da soli.
Al Comune di Tocco da Casauria c’è un regolamento che stabilisce quanto l’Ente debba stanziare alle famiglie in difficoltà. 500 euro all’anno a chi faccia  domanda. E quel regolamento è “legge”. La famiglia di Francesco spende  8000 euro all’anno tra cure mediche, dottori, logopedisti e viaggi. «Il Comune non naviga mica in cattive acque», dice mamma Cristina con una punta di risentimento,  «anzi hanno anche comprato un’ auto blu e mobili nuovi».
LE SPESE DEL COMUNE
«Hanno 270.000 di avanzo bilancio e dicono che non ci sono fondi sociali». Mamma Cristina è disperata. Da settembre fa la spola tra un ufficio comunale ed un altro in cerca di soluzioni.
A settembre dello scorso anno ha fatto richiesta al Comune per ottenere il rimborso dei costi di  trasporto per portare Francesco dal logopedista a Pescara, due volte alla settimana, per il rimborso del trasporto fino a Lanciano, al centro Cireneo, per un contributo per le spese terapeutiche.
«La colonia marina me la fanno pagare. A scuola la maestra di sostegno è mancata due settimane e non hanno mandato un sostituto», si sfoga la donna che dice di aver  parlato con l’ufficio delle politiche sociali e con il sindaco. Tutti le hanno risposto «che esiste un regolamento e che non ci sono leggi che li obbligano a fare questo (a stanziare di più)».
Eppure in base all’esercizio finanziario 2011 approvato il 9 maggio 2012 sembra che le risorse ci siano. L’Ente registra un avanzo di spesa pari a  273.490 euro.
E come emerge da un documento del Gruppo Consiliare Primavera Toccolana del 25 novembre 2011 a firma dei consiglieri Vittorio Tarquinio e Riziero Zaccagnini «l’amministrazione si è data a spese pari a 120.000 euro dettate da impegni preelettorali».
I due consiglieri parlano «dell’ acquisto di auto blu per 13.000 euro, di nuovi arredi per il consiglio comunale per 7.000 euro, di due treni di gomme termiche per lo scuolabus, di un addetto stampa per 500 euro mensili (quello che a Francesco dovrebbe bastare per un anno), di spese per il cellulare del sindaco e  per la nuova fascia del sindaco e carta intestata».
Da qualche tempo, poi, racconta mamma Cristina, «il sindaco non risponde alle ripetute telefonate  e richieste di incontro. L’associazione Aba Autismo ha chiamato più volte  ma risulta  introvabile».