cialente bis

L’Aquila, la prima votazione “del Cialente bis” su tre rinviati a giudizio

L’odg è stato presentato da Ettore Di Cesare di Appello per L’aquila

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2166

L’Aquila, la prima votazione “del Cialente bis” su tre rinviati a giudizio
L’AQUILA. Il primo pensiero della neoeletta Giunta Cialente è stato per loro: i tre aquilani rinviati a giudizio per resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.

Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità la mozione sulla solidarietà ai tre cittadini presentata dal consigliere di “Appello per L’Aquila”, Ettore Di Cesare e sottoscritta da altri nove consiglieri (Vincenzo Vittorini, Giustino Masciocco, Fabio Cortelli, Stefano Palumbo, Antonello Bernardi, Tonino De Paolis, Enrico Perilli, Antonio Nardantonio, Giorgio Spacca) .
I fatti risalgono alla manifestazione di protesta di Roma del 7 luglio 2010. In quella occasione oltre cinquemila cittadini e cittadine aquilane e persone interessate dal sisma del 6 aprile 2009 sono scese in piazza a Roma per chiedere al Governo e al Parlamento misure più efficaci per la ricostruzione e per la rinascita socio-economica dei loro territori. La protesta è culminata con l’attacco da parte delle forze dell’ordine che, armate di manganelli hanno provocato il ferimento di alcuni manifestanti. Le persone in piazza hanno reagito alzando le mani senza mai rispondere alle provocazioni subite. Il Ministro dell’Interno dell’epoca, Roberto Maroni, ha annunciato un’indagine interna alle forze dell’ordine per accertare la dinamica degli accadimenti ed eventuali responsabilità della cattiva gestione dell’ordine pubblico i cui risultati, ha riferito Di Cesare, non sono mai stati resi pubblici. Nei mesi successivi tre manifestanti sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. Il 7 giugno 2012 gli stessi sono stati rinviati a giudizio dal Tribunale di Roma con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata e violazioni delle leggi sulla pubblica sicurezza. 


Il presidente del Consiglio de L’Aquila Carlo Benedetti si è mostrato favorevole all’iniziativa, e per consentire la votazione con urgenza della mozione la proposta è stata presentata come ordine del giorno e approvata all'unanimità.
In particolare con quel documento si chiede al sindaco di esprimere pubblica solidarietà alle tre persone rinviate a giudizio, di sostenere le spesi legali e processuali a carico dei tre manifestanti e di farsi promotore presso gli altri sindaci e amministrazioni dei Comuni del cratere di iniziative di solidarietà e sostegno concreto nei confronti dei tre manifestanti.