PROTESTE

Lanciano, Confcommercio: «presi in giro su rifacimento strade»

Corso Trento e Trieste erano state chiuse per lavori che inizieranno nel 2015

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2215

 Lanciano, Confcommercio: «presi in giro su rifacimento strade»
LANCIANO. «Credevamo di poterci fidare di questa amministrazione e invece…».

Sono parole di delusione quelle del presidente di Confcommercio Angelo Allegrino, nell’apprendere che i lavori per il restyiling di Corso Trento e Trieste di Lanciano per cui le strade erano state chiuse al traffico veicolare, in realtà partiranno nel 2015.
Da tempo l’associazione di categoria invoca la riapertura parziale di poche settimane dei corsi Trento e Trieste per ridare vigore alle attività commerciali presenti. E da tempo l’amministrazione comunale nega questa possibilità con la motivazione dei lavori stradali.
Le opere di sottoservizi e quelle di restyling non potranno essere realizzate in tempi brevi, fa presente Allegrino, «in quanto i circa 6milioni di euro in meno di introiti governativi nelle casse del comune e un bilancio fortemente risicato hanno determinato lo slittamento di diverse opere pubbliche in programma, così come spiegato dall’assessore al bilancio Valentino Di Campli alle organizzazioni produttive e professionali».
Confcommercio ha chiesto già dallo scorso dicembre anche attraverso una petizione sottoscritta da una novantina di commercianti del centro cittadino di cominciare una riapertura parziale dell’area.
«Di giorno corso Trento e Trieste è pressoché deserto», ha sottolineato Allegrino, «quello che chiediamo è di sperimentare per qualche settimana, o anche per qualche giorno, una riapertura parziale nelle ore che non intralciano il passeggio serale dei cittadini, in modo da dare respiro ai numerosi commercianti che stanno subendo una situazione gravissima di crisi economica. Ci aspettiamo collaborazione e comprensione dall’amministrazione Pupillo,c’è bisogno di dare un segnale forte alla città, di cambiamento e di scelte mirate che sappiano guidare i cittadini in un periodo così delicato come quello che stiamo vivendo. Se il test non dovesse dare i risultati sperati siamo pronti a farci da parte, così come abbiamo sempre sostenuto».

Il presidente, infine, esprime delusione per l’operato della amministrazione sottolineando che la volontà di trasparenza e di partecipazione paventata finora e che poteva costituire un netto segno di discontinuità con la precedente gestione amministrativa non esiste.
«Constatiamo invece», ha dichiarato Allegrino, «una scarsissima volontà di dialogo e dei ben tristi tentativi di confondere la verità con motivazioni vaghe e prive di contenuti validi. A questo punto vogliamo conoscere la verità sulle reali intenzioni dell'amministrazione sulla riapertura dei corsi».