IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Operazione Kebab: 26 arresti in 4 regioni. In manette 8 imprenditori abruzzesi

Giro d'affari da 6 milioni di euro

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Operazione Kebab: 26 arresti in 4 regioni. In manette 8 imprenditori abruzzesi
PESCARA. I carabinieri del comando provinciale di Pescara hanno arrestato 26 persone facenti parte di una organizzazione internazionale dedita alla tratta di immigrati clandestini.

I provvedimenti, eseguiti in Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna e Lombardia, sono stati emessi dal Gip di Pescara su richiesta della locale Procura, nei confronti di cittadini italiani e pakistani. Vantando somme di denaro per l'intermediazione, procuravano falsi contratti di lavoro con la complicità di imprenditori compiacenti, consentendo l'ingresso irregolare in Italia di immigrati pakistani, indiani e bengalesi. I dettagli dell'operazione saranno resi noti in tarda mattinata.

VOLUME D’AFFARE DA 6 MLN DI EURO
Ammonta a sei milioni di euro il volume d'affari dell'organizzazione internazionale sgominata all'alba di oggi dai carabinieri di Pescara nel corso dell'operazione "Kebab".
I capi del sodalizio, tutti di origine pakistana, reclutavano le persone che volevano entrare in Italia e poi attraverso degli intermediari contattavano degli imprenditori compiacenti che davano la loro disponibilita' ad assumere i clandestini. L'organizzazione si e' avvalsa anche di diversi professionisti, vale a dire commercialisti e consulenti del lavoro, per inoltrare le pratiche e i documenti necessari per ottenere i visti di' ingresso e il nulla osta. Stando alle indagini anche gli imprenditori compiacenti si sarebbero prestati ad inoltrare le domande, ben sapendo che non avrebbero mai assunto i clandestini.
 Gli extracomunitari per ottenere il visto e il perfezionamento della pratica hanno dovuto sborsare 12mila euro.
Dalle indagini, come hanno spiegato questa mattina il comandante dei carabinieri di Pescara Marcello Galanzi e il capitano Eugenio Stangarone, risulta che in due anni sono state presentate 500 istanze di ingresso in Italia. Per ogni pratica l'organizzazione versava agli imprenditori 3 mila euro. Agli intermediari invece spettava un compenso che variava dai 150 ai 1.500 euro.

CENTRALI DELL’ORGANIZZAZIONE IN LOMBARDIA E EMILIA ROMAGNA
Le centrali dell'organizzazione sono state localizzate in Emilia Romagna e in Lombardia. In totale sono 64 le persone coinvolte, tra queste sono indagate a piede libero alcuni noti commercialisti.
Le indagini sono durate due anni, hanno preso il via nel 2009 da una precedente operazione dei carabinieri riguardante il falso fallimento di alcune lavanderie industriali di Collecorvino.
I provvedimenti di misura cautelare sono stati emessi dal gip del tribunale di Pescara Maria Michela Di Fine, su richiesta del pm Barbara Del Bono e riguardano 15 cittadini italiani, dieci pakistani e un cittadino albanese.


GLI ARRESTATI

Sono rinchiusi in carcere i capi del sodalizio criminale

Mohammad Javed Iqbal, 40 anni
Mohammad Khalid, 38 anni
Sajid Hussain, 32 anni
Mohammad Ashraf, 42 anni
Waris Tehseen, 23 anni
Mohammad Aslam, 45 anni
Giustino Matteo, 46 anni, imprenditore di Scafa
Marcello Giulio Mantenuto, 50 anni, imprenditore di Pescara

Agli arresti domiciliari

Eugenio Amato, 63 anni, imprenditore di Villapiana (Cosenza)
Vincenzo Antonini, 52 anni, commercialista di Pescara,
Mahmood Tariq Butt, 40 anni, imprenditore di Cepagatti
Imam Hossain, 39 anni, imprenditore di Montesilvano
Mohammad Imitiaz, 57 anni, operaio
Domenico Pavone, 47 anni, consulente del lavoro di Pescara
Benedetto Pistilli, 48 anni, imprenditore di Pescasseroli
Fantino Semenzini, 54 anni, imprenditore di Alanno
Nicola Simone, 49 anni, imprenditore di Bucchianico
Touheed Uddin, 37 anni, di Montesilvano
 Lucio Vitiritti, 51 anni, imprenditore di Altomonte (Cosenza).

Sono sottoposti all'obbligo di dimora

Idajetm Burraci, 46 anni, imprenditore di Collecorvino
Maria Teresa Del Romano, 47 anni, di Bucchianico
Giovanni La Cesa, 46 anni, di Pescasseroli
Laudo La Cesa, 49 anni, di Pescasseroli
Pierluigi Mincone, 38 anni, di Manoppello
 Andrea Picciani, 45 anni, di Montesilvano
Rosanna Simone, 23 anni, di Bucchianico