L'INIZIATIVA

Pescara, torna il botellòn party sulla spiaggia della Madonnina

Fiorilli: «nessuna autorizzazione»

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Pescara, torna il botellòn party sulla spiaggia della Madonnina
PESCARA. Pescara rivivrà questa notte, per la terza volta, il Botellòn Party.

La bevuta collettiva sulla spiaggia della Madonnina è stata promossa ancora una volta senza le necessarie autorizzazioni. Per la terza volta il passaparola è arrivato tramite i social network lasciando presagire l’adesione di almeno 5mila ragazzi che questa sera, a partire dalle 22, si dovrebbero ritrovare sulla riviera nord.
Infastidita l’amministrazione comunale che ricorda: «l’anno scorso la Attiva è stata costretta a bloccare per un giorno tutte le attività solo per la rimozione dei quintali di rifiuti trovati all’alba sul litorale e per bonificare l’arenile».
Per l’occasione è stato predisposto un servizio di vigilanza: dieci gli agenti della Polizia municipale che si occuperanno soprattutto della viabilità, disponendo, all’occorrenza, la chiusura del primo tratto della riviera, da via Foscolo verso nord, per consentire il movimento delle migliaia di giovani previsti.
Saranno presenti oltre un centinaio di agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con le unità cinofile per il servizio antidroga.
Ci sarà anche la squadra nautica di Pescara di Capitaneria di Porto e Roan per garantire il controllo in mare, visto che lo scorso anno molti ragazzi, dopo aver esagerato con l’alcol si sono gettati in acqua rischiando l’annegamento.
E ancora saranno presenti i Vigili del Fuoco e soprattutto le autoambulanze per prestare soccorso a quanti ne avranno bisogno. Nel frattempo l’area della Madonnina è stata attrezzata con bagni chimici, ed è stata mobilitata la Attiva che dalle 5 di sabato mattina avvierà la bonifica complessiva dell’arenile per garantirne la fruibilità almeno per la giornata di domenica.
«Ai ragazzi e alle famiglie rinnoviamo l’appello a non esagerare e a mantenere il divertimento nei limiti del legittimo senza arrecare danni al patrimonio cittadino».
 «Lo scorso anno», ricorda il vice sindaco Berardino Fiorilli, «il botellòn ebbe effetti drammatici, con la riduzione del patrimonio pubblico in una latrina, costringendo l’amministrazione comunale a un ingente dispendio economico per riportare alla normalità e in sicurezza le condizioni della spiaggia, dove abbiamo trovato ogni genere di rifiuto».