IL CASO

Sindacati Uda: «senza elezioni del personale nei Dipartimenti, arrivano i ricorsi»

Saltano le elezioni a rettore?

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Sindacati Uda: «senza elezioni del personale nei Dipartimenti, arrivano i ricorsi»
CHIETI. Fronte sindacale in movimento all’UdA: qualcuno ha dimenticato di far svolgere le elezioni dei rappresentanti del personale per i Dipartimenti. E se non si metterà riparo all’errore, partirà un ricorso per annullare gli organi costituiti in modo illegittimo.

Una semplice protesta interna, destinata a rientrare?
La lettera che i sindacati hanno spedito al direttore generale Filippo Del Vecchio e ai direttori dei dipartimenti – oltre che al decano come rappresentante pro-tempore dell’Ateneo – è cortese nei toni, ma ferma nella sostanza.
«Si richiama l’attenzione sugli articoli 44, 46 e 81 del nuovo Statuto – scrivono le organizzazioni sindacali – per la costituzione dei dipartimenti e per l’elezione dei direttore bisogna prima eleggere i rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, pena la illegittimità delle elezioni».
 Messaggio ricevuto? Chissà. Intanto i sindacati hanno programmato una serie di 4 incontri a Chieti e 4 a Pescara per un confronto con i candidati rettore, a partire dal lunedì 11. Il problema della mancata elezione dei rappresentanti del personale rischia però di avere una ricaduta sulle elezioni per il rettore, in quanto va ad incidere sulla composizione del corpo elettorale.
Sull’argomento prende posizione Raffaele Tenaglia, uno dei quattro candidati alla carica di rettore, secondo il quale «come per altri organismi previsti dalla legge Gelmini, i tempi non sono stati allineati con le procedure. E’ ovvio che i Dipartimenti necessitano della presenza di tutte le componenti statutarie per la loro regolare funzione. Ma qualcuno ipotizza l’elezione  senza i rappresentanti, che saranno aggregati in seguito; altri propongono le elezioni con gli attuali componenti, magari in proroga, infine ci sono quelli che ritengono necessario attendere che le componenti siano tutte presenti per passare alla elezione del Dipartimento. La mia proposta è che ove non si potesse procedere con le vecchie componenti (magari con un decreto di proroga dei vecchi rappresentanti: soluzione  equilibrata e rapida) bisogna aspettare la composizione regolare con tutte le componenti rappresentative, per passare quindi all’elezione di un Dipartimento».


 Toccherà al nuovo dg superare questo ostacolo, così come dovrà risolvere un altro problema legato all’elezione della Consulta degli studenti, che ci sarà il 13 giugno. In questo caso, secondo alcuni, ci sarebbero 30 giorni dalle elezioni per un eventuale ricorso. Come dire: bisogna aspettare il 13 luglio per votare il nuovo rettore. Ma il decano scade il 15 luglio. E allora come si fa?
 C’è materia per i cultori del diritto e della dietrologia. Perché rinviare le elezioni significa mettere fuori gioco il preside Vacca, un effetto indotto forse non voluto, ma frutto del caos normativo che regna all’università di Chieti (e non solo).

Sebastiano Calella