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Comitato privato e consulenze plurime: quando PrimaDaNoi.it cercava risposte

Barbara Briolini consulente dei Comuni di Pescara e San Giovanni Teatino e nell’organico dell’Aces

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Comitato privato e consulenze plurime: quando PrimaDaNoi.it cercava risposte
PESCARA. Ora c’è una indagine per accertare violazioni penali e per vedere se le leggi siano state rispettate. C’è stato un tempo però in cui PrimaDaNoi.it ha cercato di fare chiarezza sulla mancanza di trasparenza che ha caratterizzato anche la gestione Mascia producendosi in una continuità che forse non ci si attendeva.

E’ successo -con punte anche piuttosto eclatanti- proprio nella vicenda che ha riguardato la candidatura a Pescara come città europea dello sport che ricorda molto in piccolo l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo, una sorta di olimpiade dell’appalto e della consulenza.
Il metodo privatistico di gestione dei fondi pubblici è proprio quello contestato dalla procura che ha individuato tuttavia una sola consulenza che avrebbe violato le norme: quella alla commercialista Barbara Briolini (non indagata). Circa 35mila euro di contratto firmato il giorno stesso (26 maggio 2010) della creazione dell’ente che le affida la consulenza, poi rifirmato (o ratificato) il 6 agosto 2010 ma nel frattempo la Briolini aveva già iniziato a lavorare. Sul suo curriculum scrive persino che questa collaborazione con il Comune di Pescara è iniziata a Gennaio del 2010, dunque quattro mesi prima della firma del contratto.


IL VERBALE: PERCHE’ LA BRIOLINI?

Analizzando il verbale di una riunione del comitato che ai tempi PrimaDaNoi.it era riuscito ad avere e pubblicare sembrava che all’interno dell’organismo messo in piedi mancasse una figura centrale che sapesse districarsi «nella plurima e sfaccettata serie di passaggi- si legge- che richiedono una risorsa lavorativa dedicata in modo assorbente». Insomma un responsabile organizzativa, un po’ un factotum del Comitato perché tanta era la mole di lavoro da smaltire. Così, nella seconda seduta (5 agosto 2010), l’organismo propone di affidare l’incarico a Barbara Briolini con un contratto di collaborazione a progetto attribuendole un compenso di 30 mila euro lordi (fino a dicembre 2010). In realtà sappiamo oggi che il contratto fu firmato dal sindaco Mascia già a maggio di quell’anno.
30 mila euro per meno di 5 mesi. Un contratto a progetto sì, ma «estensibile successivamente anche all’organizzazione degli eventi e delle attività sportive conseguenti all’ottenimento del titolo». Perché proprio la Briolini? Perché la commercialista (di cui all’epoca non si conosceva il curriculum vitae poichè non allegato alla proposta di incarico), poteva vantare il precedente di aver preso parte «all’attività e al buon esito dei Giochi del Mediterreo» (si legge).

DENTRO L’ACES
Nel curriculum si legge anche che Briolini fa parte dell’Aces («da dicembre 2009 a tutt’oggi»), ovvero dell’associazione che ha organizzato il “concorso” per assegnare il titolo di Città europea dello sport.
Più precisamente è la segretaria di un dipartimento, compreso nella Tesoreria Generale, che si occupa di “Servizi e pubbliche relazioni”. Nulla di segreto, è tutto nero su bianco (anzi a colori) sul sito dell’Aces.
La sua vice, Elisa Vicentini, era nella commissione “esaminatrice” che ha poi assegnato il titolo di Città Europea dello Sport 2012 a Pescara. Insomma Briolini consulente del Comune è anche dentro l’organismo che poi deve decidere a chi assegnare il titolo. Una vicinanza che nessun amministratore ha mai commentato, tantomeno il sindaco Albore Mascia al quale non sarà sfuggito anche questo incarico esaminando il curriculum.
Pescara sbaraglia le città concorrenti  e dopo la vittoria arrivano altri soldi (pubblici) ma sempre senza alcuna trasparenza,  compreso il Comune che fornisce altri 25mila euro.

E la Briolini? Oggi si è ‘trasferita’ poco distante, nel comune di San Giovanni Teatino che si è candidata a diventare città europea dello sport 2013. A decidere sull’assegnazione del titolo c’è sempre l’Aces.


CITTA’ EUROPEA DELLO SPORT: “FACCIAMO COME CI PARE”
Ma ritorniamo alle vicende più attuali che però somigliano molto a quelle di Pescara 2009.
Le difficoltà a reperire informazioni, per PrimaDaNoi.it, si sono manifestate fin dall’inizio e fin dalle cose più semplici, quasi insignificanti, come per esempio la lista degli invitati alla sfarzosa cena di gala tenutasi (senza tutte le dovute autorizzazioni) nella sala consiliare del Comune il 3 novembre 2010. Una cena in luogo pubblico con soldi pubblici. Tutto il resto (salvo il menu’) è rimasto top secret. Regia dell’evento della Mirus di Michele Russo.
Anche in quell’occasione gli inviti furono estesi ai “vip” locali compresa una selezione di giornali e tv che non includeva PrimaDaNoi.it come a ricordare una medesima impostazione culturale dei Giochi del Mediterraneo…
Dopo qualche mese, PrimaDaNoi.it riuscì a pubblicare le prime spese del comitato, quindi anche le prime consulenze.
Alle domande poste il ritornello è sempre stato lo stesso: «nessuna risposta: il comitato è privato, non c’è alcun obbligo di trasparenza, le spese le gestiamo noi», questa in sintesi la linea del comitato organizzatore che ha beneficiato di 120 mila euro di fondi pubblici (110 mila euro versati dal Comune e 10 mila dalla provincia di Pescara). La particolarità che ha destato qualche interesse della procura è che il comitato privato è costituito da enti pubblici e utilizza soldi pubblici ma quando si tratta di spendere diventa privato.
Proprio come prevedeva una delibera di giunta del 2004 della giunta D’Alfonso che stabilì le medesime cose per il comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo. Una decisione tra l’altro contestata visto che è la legge e non una delibera a stabilire se un ente è di diritto pubblico o privato.
L’organico del comitato per Pescara città europea è composto da 4 persone: Barbara Briolini (responsabile), Carla Di Persio (tesoriere), Antonella Panzone e Ida Marin (segretarie). Tutte dipendenti comunali, tranne Barbara Briolini alla quale è stato affidato l’incarico con un contratto di collaborazione a progetto. Proprio l’attribuzione di questo incarico è sotto la lente d’ingrandimento della Procura.


GIOCHI DEL MEDITERRANEO LA VICENDA DEGLI ACCREDITI
Briolini come detto ha rivestito un ruolo importante nella gestione degli accrediti anche per la stampa nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo. Proprio su questa prassi che dovrebbe essere rapida, veloce, chiara, quasi una formalità non furono pochi i problemi creati dal comitato organizzatore della piccola olimpiade. Con un inusuale modo di fare le testate giornalistiche del web furono escluse e non poterono seguire gare e manifestazioni creando non poco scalpore e proteste anche da parte dell’Ordine dei giornalisti e del sindacato. Una sorta di ostracismo tanto per dimostrare che lo sport unisce e che le olimpiadi sono il livello più alto per dimostrare la fratellanza tra i popoli.
Una vicenda che non ha trovato né precedenti né seguito e che non è mai stata spiegata anche solo per il danno di immagine creato per una scelta così discriminatoria. Anzi tutti i collaboratori furono pagati lautamente. Qualcuno è stato anche promosso.
Per quella vicenda PrimadaNoi.it proclamò persino uno sciopero molto duro mentre suonavano gli inni dei paesi del Mediterraneo e la politica sfilava in passerella distribuendo milioni di euro per appalti e organizzazione.
PrimadaNoi.it -come le altre testate on line- venne messa alla porta ma non perché fu l’unica a raccontare lo strano caso di un appalto milionario che riguardava i servizi informatici con una particolarità davvero sorprendente.
All’epoca ci fu chi si arrabbiò molto, specie nella ditta che quell’appalto lo vinse praticamente in solitaria. Quella ditta si chiama Cyborg ed oggi quel nome può dire qualcosa.

CURRICULUM IMPORTANTE
Briolini, classe 66, è laureata alla D’Annunzio con una tesi sul “caso Sevel spa” con il professor Paolone (anno 1990), ha conseguito poi diversi master di specializzazione in revisione aziendale e poi in marketing e comunicazione. Si iscrive all’ordine dei commercialisti nel 91 e poi in quello dei revisori dei conti.
Nel 2011 è consulente per la Ecopower srl e cura relazioni aziendali nei confronti di istituzioni italiane ed europee anche in ambito sportivo. Lavora ancor oggi per la Msp Italia (associazione del Coni dove è presidente provinciale), alla Aces Europe (responsabile internazionale pubbliche relazioni), è stata anche nel comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009 in qualità di responsabile delle pubbliche relazioni, formazione, selezione, gestione risorse umane ed ha progettato l’intero sistema di accreditamento attraverso la elaborazione e redazione di 5 manuali di accreditamento. Ed ancora ha lavorato per Integreeè spa, Albanese srl, Professional service sas, ha collaborato allo studio professionale del commercialista Luca Del Federico e nella società Accademia srl – centro ex Gaslini.
Nel 2010 il Comune di Pescara le affida una consulenza, oggi contestata dall’inchiesta che vede indagato per ora il sindaco Luigi Albore Mascia.
Nello specifico Briolini nel suo curriculum scrive che lo scopo è «attivare delle procedure necessarie presso l’ACES per la definizione dell’iter di candidatura (realizzazione dossier, che documenti con foto , illustrazioni e progetti etc.. la candidatura della Città di Pescara e , allo stesso tempo risponda al questionario ufficiale ACES, supporto e fornitura di contenuti necessari alla realizzazione di un sito internet ); Attivazione di contatti / procedure presso il comitato esecutivo ACES, la commissione tecnica ACES e le altre “città europee” sportive per l’attuazione di idonee strategie; Organizzazione incontri / visite con la commissione ACES, ivi comprendendo gestione conferenze stampa a conclusione degli stessi; Intervento nell’organizzazione degli eventi sportivi , aventi come scopo la promozione di Pescara Città Europea dello Sport , al fine di una migliore pianificazione degli stessi nell’ottica promozionale di che trattasi; Attività di procedure, attraverso la collaborazione con il CONI e le Federazioni Nazionali e Internazionali , finalizzate all’organizzazione nella città di Pescara di eventi sportivi di rilievo»