OMOFOBIA

Aggressione Chieti, Arcigay presenta denuncia in procura

Felpe con simbolo Ss, ipotizzata anche presenza pistola

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Aggressione Chieti, Arcigay presenta denuncia in procura
CHIETI. Arcigay Chieti ha depositato stamani una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Chieti in merito alla vicenda dell'aggressione di un gruppo di ragazzi omosessuali avvenuta domenica notte.


L’episodio è accaduto nei pressi di un locale, in zona stazione, dove si era svolta una serata gay-friendly. Nei prossimi giorni, inoltre, verranno presentate querele da parte delle vittime, oltre a denunce analoghe di altre associazioni per la tutela dei diritti degli omosessuali.
  In particolare, nella segnalazione presentata da Arcigay, contenente le testimonianze di tre ragazzi aggrediti, viene richiesto espressamente all'autorita' giudiziaria di visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per acquisire elementi utili alle indagini. I reati ipotizzati vanno dalla violenza privata alla minaccia grave fino al getto pericoloso di cose e al porto abusivo di armi da fuoco, con l'aggravante dei futili motivi.
«Abbiamo ipotizzato il reato di porto abusivo di armi da fuoco - spiega l'avvocato Andrea Cerrone che ha predisposto la denuncia - perche' un testimone ha riferito che uno degli aggressori avrebbe minacciato le vittime dicendo in dialetto di voler 'tirare fuori il ferro' ed avrebbe mostrato, nascosta sotto una felpa con il simbolo 'Ss', il calcio di una pistola. Non sappiamo se si trattasse di un'arma giocattolo - conclude il legale -, ma comunque l'ha mostrata».
«L'aggressione omofobica di Chieti Scalo rappresenta una vera e propria caccia all'uomo», commenta il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini. «Quello di Chieti Scalo è solo l'ultimo di una serie inquietante di fatti di omofobia che continuano a costellare la vita quotidiana delle nostre città». Alla vigilia della manifestazione del Pride di Bologna, a cui l'IdV ha aderito ufficialmente - ricorda Grillini - «possiamo dire che è più che mai necessaria un'azione legislativa che consenta alle vittime delle aggressioni omofobiche di poter denunciare in sicurezza i delinquenti che passano il loro tempo a praticare razzismo e violenza».