LA VERGOGNA

Ricostruzione Biblioteca De Meis? Ancora niente

Il Pd torna all’attacco ed interroga l’assessore all’edilizia

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 Ricostruzione Biblioteca De Meis? Ancora niente
CHIETI. Era buio pesto la notte in cui la biblioteca De Meis crollò. E’ buio anche oggi su quelle rovine abbandonate.

In sette anni dal crollo (2 e 3 giugno 2005) la biblioteca non solo non è stata sistemata, ma i lavori non sono neppure cominciati. Al suo posto resta una discarica a cielo aperto.
Eppure il mondo politico si è speso (a parole) in lungo ed in largo. Si è attivato l’ex presidente della Regione Pace Giovanni Pace scrivendo una lettera a Gianni Chiodi.  Si sono tenuti proclami ed interrogazioni.
L’ultima iniziativa del Pd della Provincia di Chieti risale al primo giugno. Il partito ha chiesto all’assessore Donatello Di Prinzio a che punto fosse l’iter di ristrutturazione della biblioteca incassando «una risposta insoddisfacente ed aleatoria e del tutto uguale a quella che un anno e mezzo fu data al consigliere Coletti su questo tema».
«Non riusciamo a capire il motivo di tanto immobilismo», ha commentato il Pd, «dato che attualmente ci sono disponibili 1.150.000 euro (quelli che servono per il primo lotto) ; il progetto esecutivo è in via di ultimazione e seppur oneroso il costo finale dell’intervento dovrebbe aggirarsi intorno ad € 5.800.000 che si spera venga finanziato con i fondi Fas».
I lavori di ristrutturazione della biblioteca sita in piazza dei Templi Romani sono fermi dal 2005 quando parte di essa crollò. Il progetto preliminare di ricostruzione dell’ opera è stato approvato lo scorso 14 ottobre dalla Giunta Provinciale e redatto dai tecnici del settore edilizia l’architetto Francesco Faraone e il geometra Vincenzo Cerritelli.
Ad ottobre 2011 il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, gli assessori Donatello Di Prinzio (edilizia) e Mauro Petrucci (pubblica istruzione) hanno annunciato l’inizio dei lavori del primo lotto funzionale per questa primavera.
La cifra complessiva dell’opera ammonta a 5,8 milioni, di cui 1.150.000 euro (670.000 euro che residuano dallo stanziamento dell’originaria opera di riqualificazione e ampliamento appaltato dall’amministrazione Febbo, 300.000 euro stanziati dal ministero dell’Economia e 180.000 da un cofinanziamento Regione Abruzzo - Cipe) per la messa in sicurezza della galleria romana con pali, micropali e muro di cemento armato, dell’intera struttura di fondazione in cemento armato, di un piano interrato e del piano terra.
La fase successiva, secondo il piano dei lavori, prevede invece la realizzazione di un unico edificio che al piano interrato sarà per metà deposito e per metà locale tecnico di carico e scarico merci. Al piano terra, invece, verranno realizzate una reception, l’emeroteca e una sala conferenza di 210 metri quadrati dotata di 170 posti. Al primo piano sono previste 2 sale lettura per complessivi 250 metri quadrati, una reception e servizi igienici. Secondo, terzo e quarto piano, infine, saranno destinati a deposito per una superficie complessiva di 1080 metri quadrati.