OMOFOBIA

Chieti, aggrediti con sassi e bottiglie perché gay

5 feriti, «aggressori di estrema destra»

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Chieti, aggrediti con sassi e bottiglie perché gay
CHIETI. Una ventina di ragazzi omosessuali sono stati insultati ed aggrediti nella notte tra sabato e domenica a Chieti scalo.

Gli aggressori sono un gruppo di persone che gli hanno lanciato addosso sassi e bottiglie. Il bilancio è di cinque feriti. La notizia, diffusa da un'associazione per la tutela dei diritti degli omosessuali, é stata confermata anche dalla Polizia di Chieti. In particolare, tra mezzanotte e l'una di sabato notte, si sono registrate diverse aggressioni ai danni di alcuni gruppetti di ragazzi che tornavano verso le macchine, parcheggiate in strade diverse della zona, dopo aver trascorso la serata in un locale nei pressi della stazione di Chieti Scalo, dove si è svolta una serata 'gay friendly'. Gli aggressori avrebbero prima insultato verbalmente i ragazzi, per poi passare alla violenza fisica, con il lancio di sassi e bottiglie.
Pare che bottiglie siano state lanciate anche dai ragazzi del locale. Alcuni dei giovani feriti sarebbero riusciti ad allontanarsi senza essere colpiti, mentre cinque di loro avrebbero riportato ferite più serie. Secondo le vittime, gli aggressori sarebbero stati alcune decine di persone ed avrebbero raggiunto la zona del locale proprio con l'intento di colpire i presenti.
Le associazioni per la tutela dei diritti degli omosessuali Arcigay Chieti, Jonathan – Diritti in movimento, Arcigay e Arcilesbica Pescara, solidali con i ragazzi e le ragazze aggredite e su richiesta degli stessi, si sono subito attivate per la raccolta delle testimonianze delle parti lese e hanno dato incarico all’avvocato Andrea Cerrone, dottore di ricerca presso l'Università di Teramo in Tutela dei diritti fondamentali, di presentare esposto presso la competente Autorità Giudiziaria.
Le stesse associazioni condannano l'accaduto e invitano chiunque abbia visto o subito a farsi avanti.
Le associazioni Jonathan, Arcilesbica e Arcigay di Chieti e Pescara comunicano che la comunità gay-lesbica-bisessuale-transgender abruzzese «non si farà intimidire da questi atti vergognosi, e tornerà, insieme con i suoi amici ad animare la piazza chietina».