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UdA: per il nuovo rettore si vota il 27 giugno

Si infiamma la polemica sulla fusione con l’Unidav

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Alfonso De Petris

Alfonso De Petris

CHIETI. Per il nuovo rettore dell’UdA si voterà in quattro date: il 27 ed il 28 giugno, il 3 ed il 4 luglio. Così è stato deciso nel decreto del decano.

Nelle prime tre votazioni il rettore per essere eletto deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti. In caso di mancato raggiungimento di questa soglia, il ballottaggio ci sarà il 4 luglio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. In caso di parità, prevale il candidato con maggiore anzianità di ruolo ed eventualmente con più anzianità anagrafica. Una giornata intensa quella di ieri per il professor Alfonso De Petris, decano della d’Annunzio, che ha comunicato al personale le decisioni assunte il primo giugno e cioè la convocazione delle elezioni per il nuovo rettore che sarà in carica per «lo scorcio dell’anno accademico 2011-2012 e per il quinquennio successivo». Alle domande di PrimaDaNoi.it il decano ha risposto rimandando agli atti ufficiali, come il decreto per le elezioni, e assicurando che «entro il 15 luglio sarà tutto finito», con riferimento ai 45 giorni del suo mandato. In realtà “lo scorcio”, e cioè la dicitura utilizzata per definire gli ultimi mesi dell’anno accademico 2011-2012, ha scatenato una ridda di voci su possibili nuove candidature, oltre quelle già note di Gaetano Bonetta, Carmine Di Ilio e Raffaele Tenaglia. Infatti la possibilità di conteggiare i 6 anni del mandato da rettore partendo dal 2011 ha rimesso in gioco alcuni docenti nati nel 1947 che possono rimanere in carica fino a 70 anni, cioè tutto il prossimo quinquennio. Si fanno almeno tre nomi, ma gli interessati decideranno nei prossimi giorni, perché è molto difficile organizzare un programma ed una campagna last minute, anche se non si può però escludere l’arrivo di un quarto candidato. Ieri intanto per il decano è stata una giornata intensissima: prima “sequestrato” dal direttore generale Filippo Del Vecchio per la consultazione dello Statuto e delle norme che regolano l’attività del decano, poi a colloquio con i candidati Di Ilio, Bonetta e Tenaglia e quindi alle prese con i mille problemi amministrativi di sua competenza. Sul versante elettorale, i tre candidati osservano il silenzio. Solo Bonetta, interpellato sul voto favorevole alla fusione UdA-Unidav dopo le sue critiche sul «complessivo insuccesso» dell’università telematica, ha negato che ci sia contraddizione tra le prime critiche rese pubbliche il 12 marzo scorso ed il suo ok nel Senato accademico della scorsa settimana. Infatti, secondo Bonetta, l’iniziativa Unidav è «del tutto fallimentare», ma quel poco di buono che è stato realizzato va salvato attraverso la fusione: però – aggiunge – «non possiamo alterare e falsificare la realtà affermando che il modestissimo patrimonio della Telematica rappresenti oggi un valore aggiunto per l’UdA».

FUSIONE E INCORPORAZIONE

In effetti la sua posizione in Senato accademico è rimasta pesantemente critica, visto che il suo voto favorevole alla fusione è legato a quattro condizioni pesantissime: «la verifica della natura istituzionale e giuridica dell’Unidav, messa in dubbio dal suo incerto status di ente autonomo», «l’accertamento della condizione patrimoniale ed economica» dell’università telematica, «la reale previsione di flussi di entrate necessarie e sufficienti a garantire un’ampia copertura dei costi (attività didattiche, stipendi dei docenti e dei ricercatori, contratti vari)» e «la gestione del patrimonio telematico che non deve risultare una sorta di mera e gattopardesca replica dell’Unidav dentro l’UdA».
 In pratica si passa da un flop annunciato per il no alla fusione da parte della Conferenza dei rettori abruzzesi ad un flop avvenuto sotto gli occhi di tutti, che però nessuno ha denunciato apertamente. Al contrario ancora oggi l’esperienza Unidav viene ampiamente elogiata sul sito UdA, con buona pace di chi l’accredita come università autonoma da incorporare, mentre di fatto era già dentro l’UdA come polo di Teledidattica, come si legge nella pagina “Ateneo, L’UdA si presenta”: «A Torrevecchia Teatina in provincia di Chieti, a pochi km dal Campus universitario, ha sede il polo di Teledidattica che racchiude: l’Università degli Studi Telematica “Leonardo da Vinci”, il Dottorato di ricerca in “E learning, Development and Delivery” dell’Università “Gabriele D’Annunzio” e lo spin off accademico Ud’Anet s.r.l.».
E poi si legge ancora: «il Polo svolge una costante attività di ricerca in materia di innovazione tecnologica per la didattica, promuove progetti di trasferimento tecnologico e sviluppo di ambienti innovativi per la formazione e addestramento professionale. Le elevate competenze di carattere tecnologico e metodologico delle risorse impegnate, consentono la gestione ed il costante aggiornamento in una ricca offerta formativa in modalità e-learning che comprende 4 corsi di laurea e numerosi master e corsi di perfezionamento».
Sebastiano Calella