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Pescara Parcheggi, diffida ed esposto alla Corte dei Conti sui soldi mai versati

Il Pd non dà tregua: «giunta Mascia irresponsabile»

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Pescara Parcheggi, diffida ed esposto alla Corte dei Conti sui soldi mai versati
PESCARA. L’opposizione è tornata ieri a diffidare l’Agenzia Italiana Pubbliche Amministrazioni delegata alla riscossione dei tributi da parte del Comune di Pescara.

La richiesta è che siano emessi i ruoli per il recupero di quanto dovuto (oltre alle sanzioni ed interessi maturati nel tempo) dalla Pescara Parcheggi, secondo quanto previsto dal Regolamento Cosap, in termini di oneri per l’occupazione del suolo pubblico.
La stessa diffida è stata inviata alla Corte dei Conti per l’accertamento di eventuali responsabilità patrimoniali cagionati al Comune di Pescara.
La società che gestisce gli stalli in città ha accumulato un passivo, in soli due anni, di oltre un milione di euro sulla errata previsione dell’Iva dovuta allo Stato a cui si devono aggiungere i costi dovuti per l’occupazione del suolo pubblico finora mai pagato. La cifra esatta del debito nessuno la conosce, come hanno ribadito nei giorni scorsi il vice sindaco Berardino Fiorilli e il presidente della Commissione Finanze Renato Ranieri.
«Il ritardo dell’Aipa», denunciano i consiglieri di minoranza Enzo Del Vecchio, Gianluca Fusilli e Fausto Di Nisio, «è inspiegabile e frutto di una paradossale corrispondenza tra la stessa Agenzia e la Società Pescara Parcheggi che ha visto l’apoteosi con l’acquisizione di un parere – in data 10.08.2011 – all’esito del quale l’Aipa è rimasta completamente silente e nonostante che stiano per decorrere i termini per una possibile prescrizione del canone da riscuotersi».


L’opposizione denuncia inoltre che la società che gestisce i parcheggi non ha proceduto alla redazione del bilancio di esercizio per l’anno 2011 nei termini stabiliti dal Codice Civile. Il socio unico (Comune di Pescara) dall’altra parte, non contesta ma, anzi, giustifica. «Il dirigente Trisi con la nota del 27.04.2011 prende atto di
come Pescara Parcheggi abbia correttamente versato, qualche giorno prima, la rata del canone base annuo di 1.122.000 euro quando lo stesso dirigente, un anno prima, aveva sottoscritto per il Comune di Pescara il Contratto di servizio con Pescara Parcheggi in cui il canone di servizio da corrispondersi è stato fissato in 1.922.000 euro».
Ed ancora, con quella stessa nota il dirigente prefigura la possibilità di capitalizzare la società Pescara Parcheggi attraverso un conferimento in natura. «Ma quell’adempimento», contestano i consiglieri, «è rimesso esclusivamente alla competenza del Consiglio comunale che, quando è stato proposto, ha decisamente escluso».
Ciononostante quella nota è stata ancora una volta utilizzata dal Socio Unico (Comune di Pescara) per far slittare l’approvazione del bilancio del 2011 (adempimento da tenersi entro l’aprile 2012) sul presupposto di una nuova patrimonializzazione inserita nel bilancio comunale ancora da approvarsi.
«Non ci sono parole per connotare l’irresponsabile comportamento dell’amministrazione Mascia ancora una volta impegnata a dilapidare i soldi dei cittadini di Pescara quando è a tutti evidente che tali operazioni perseguono solo ben altre finalità», chiude il Partito Democratico.

Da notare che sul sito istituzionale della società partecipta (dunque che utilizza soldi pubblici) non si trovano documenti di alcun genere e la trasparenza semplicemente non esiste (nè nessuno l'ha mai pretesa).