L'INCHIESTA

Bilancio falso, il processo al consorzio acquedottistico marsicano inizia il 6 dicembre

Udienza preliminare per decidere la fondatezza delle accuse

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Bilancio falso, il processo al consorzio acquedottistico marsicano inizia il 6 dicembre
AVEZZANO. Il prossimo appuntamento del processo sul Cam (consorzio acquedottistico marsicano) si terrà il 6 dicembre.

In quella data compariranno davanti al giudice per l’udienza preliminare, il presidente del consorzio Gianfranco Tedeschi, Berardino Franchi e Pasqualino Di Cristofano due membri del Cda, Lucia Falcetelli e Mario Cantoresi, rispettivamente coordinatore finanziario-contabile e responsabile dell’ufficio finanziario, Mariano Santomaggio, Fabio Coglitore e Antonio Lombardi membri del collegio dei revisori dei conti. Per la Procura di Avezzano gli amministratori dovranno rispondere di falso in bilancio.
I fatti risalgono al 2008. Le indagini portate avanti dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza hanno portato alla luce un sistema che ruota intorno al consorzio che raggruppa 35 comuni della Marsica.
Secondo gli inquirenti il Cam avrebbe gonfiato crediti e ricavi aggiustando le poste in bilancio, cioè gli utili di esercizio con lo scopo di mantenere in piedi la struttura garantendo ai suoi amministratori di rimanere in sella visti i profitti realizzati. L’andamento positivo dell’Ente è stato certificato nelle carte di bilancio del 2008 che contiene l’attestazione di regolarità tecnica e contabile ed il pieno rispetto dei principi contabili.
Come si legge da uno stralcio di un documento pubblicato su Il Martello del Fucino di Franco Massimo Botticchio i crediti risultavano aumentati attraverso l’utilizzo del conto fatture da emettere (che alla fine del 2008 era pari a 5.984.000 euro).
«In presenza di una situazione economica che presentava forti segnali negativi», si legge ancora, «si aggiungevano tra i ricavi, gli importi derivanti da accertamenti solo preliminari delle utenze sommerse annotando in contabilità generale (fatture da emettere in Dare e ricavi in Avere) l’importo di un milione 968mila 122 euro derivante dalla somma dell’importo di 681,537 euro relativa a una proiezione di recuperi da utenze sommerse nel Comune di Cappadocia per il periodo 2003/2008 e dell’importo di un milione 286mila 585 euro concernente l’esito di una sommaria verifica di possibili utenze sommerse nei Comuni di Tagliacozzo e Sante Marie».