LA VIDEO INCHIESTA

Il dramma dell'usura: «I rom mi perseguitano e nessuno mi aiuta»

La denuncia di un uomo che aspetta giustizia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6493

Il dramma dell'usura: «I rom mi perseguitano e nessuno mi aiuta»
PESCARA. «Un rom è entrato in possesso di una piccola parte dell’abitazione della mia famiglia e adesso mi perseguitano».

Un prestito di denaro si è trasformato in un vero e proprio incubo per un pescarese che si dice esasperato e racconta la sua storia ad Antonio Del Furbo di  zonedombratv.it . Una storia iniziata 6 anni fa ma che ancora adesso si trascina dietro una serie di problemi ed una vicenda processuale che non è arrivata nemmeno ad una sentenza di primo grado.
«Mio fratello aveva chiesto dei soldi a degli zingari, 4 mila euro…qualcosa del genere. Poi è dovuto andare con loro da un notaio e ha dovuto firmare un atto di compravendita per 25 mila euro di una parte di immobile e da allora mi vogliono vendere quella loro porzione. Io abito nello stesso stabile. Io non la voglio comprare, ‘andate dagli altri’, gli ho detto, ‘ci sono anche altri parenti’».
Ma il bersaglio in questi anni è stato solo lui. «La loro prima proposta è stata di cedermi quella porzione in loro possesso per 30 mila, dopo una settimana sono diventati 35 mila. Dopo tre mesi mi hanno chiesto 100 mila euro. Hanno anche proposto di acquistare i miei 3 dodicesimi per diecimila euro. Gli ho detto: ma non c’è troppa sproporzione? Mi hanno detto: ‘eh, ma questo è il mio lavoro, altrimenti non farei lo zingaro’».
Dopo un po’ di mesi, ha raccontato ancora l’uomo, sono cominciati appostamenti fuori la sede di lavoro, a casa, «hanno minacciato moglie e figli».
Ad un certo punto l’uomo ha deciso di lasciare quella casa, «mia moglie terrorizzato, mio figlio ne ha risentito a scuola». Così hanno comprato un’altra casa, senza riuscire a vendere, però, quella dove abitava prima perché «lì ci sono gli zingari e nessuno vuole andarci a vivere» e sono tornati i problemi economici: «oggi ho debiti per 60 mila euro». Non può tornare nemmeno a vivere nella vecchia casa: «ora ci vivono gli zingari, se ne sono appropriati, sono gli unici che hanno la chiave»
Il testimone ha raccontato di diverse denunce alla Guardia di Finanza e di un processo che si sta incardinando lentamente verso una sentenza di primo grado. Un modus operandiche ormai è noto sia alle orze dell'ordine sia alle associazioni antiusura della zona che da anni lanciano l'allarme perchè sono sempre di più le persone minacciate e costrette sul lastrico senza alcun tipo di sostegno da parte delle istituzioni. I fondi per le vittime del'usura sono sempre di meno e la loro distribuzione spesso è molto lenta.
E la giustizia anch ein questo caso non brilla.
«Prima sono spariti dei fascicoli, fortunatamente ritrovati», ha detto l’uomo, «adesso sono sparite delle registrazioni che avevo fatto in cui questi personaggi mi minacciavano di morte. Non mi aiuta nessuno, quando dici che hai problemi con i rom tutti si allontanano».


NUOVI PROBLEMI A FONTANELLE

E in queste ore c’è anche un altro cittadino pescarese che sta pagando lo scotto di aver tentato di ribellarsi alla criminalità che vive di estorsione e droga.
Sabato scorso ad un attivista dell’associazione Codici, di professione camionista, sono stati tagliati i teloni del tir. Questa persona ha sempre parcheggiato il mezzo in strada, sotto casa, in via Caduti per Servizio, e più volte è stato minacciato perchè il tir dava fastidio a qualcuno che in questa zona spaccia droga. Domenico Pettinari sta raccogliendo le lamentele dei cittadini della zona, stufi di questi episodi. «Sono stato contattato perfino da anziani che ora vogliono farsi giustizia da soli». L'episodio di stanotte e' stato segnalato ai carabinieri. Dopo gli attentati dei mesi scorsi nel rione e' stata promossa una fiaccolata di protesta. «Questa persona», racconta ancora Pettinari, «si è sempre mossa in prima linea insieme a noi per i problemi del quartiere. Era stato minacciato un mese fa, gli avevano detto che gli avrebbero distrutto il camion. E così hanno fatto».