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Rifiuti, «troppe proroghe alla stessa ditta». Il Comune: «norme rispettate»

La denuncia era stata presentata dal consigliere Colangelo

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Rifiuti, «troppe proroghe alla stessa ditta». Il Comune: «norme rispettate»
ALANNO. Affidamento del servizio rifiuti più volte alla stessa ditta con proroghe preferite rispetto al concorso pubblico.

Una pratica non originale ma che oggi il Comune di Alanno paga in quanto dovrà fare i conti con  la condanna  piovuta dell’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici che  l’ha rimproverata sull’uso improprio della proroga per rinnovare i contratti con la stessa ditta.
I fatti riguardano l’ex Giunta Tocco-De Melis che ha affidato per anni il servizio di smaltimento rifiuti  alla ditta Mantini srl. Il primo contratto con l’azienda  risale al 16 agosto 2010 fino al 31 dicembre 2010 a cui sono seguite una proroga dopo l’altra. La prima, fino al 31 maggio 2011, viene disposta «per la necessità di valutazioni richieste dalla sopravvenuta normativa  in materia di servizi pubblici locali e per la necessità di implementare una nuova modalità di esecuzione del servizio». Poi, in attesa di una nuova gara il servizio viene prorogato altre due volte (dal primo giugno 2011 al 30 settembre 2011) ed ancora fino al 31 ottobre  2011.
Infine la procedura di gara porterà  all’affidamento del servizio alla Ecologica Sangro. Stessa procedura per l’affidamento del servizio gas. Il Comune ha  scelto più volte la stessa ditta, la  Cogervap srl il cui contratto in scadenza il 31 dicembre 2009 è stato  prorogato per un anno; mentre all’inizio del 2011 non era stata ancora indetta gara per riaffidare il servizio.
A denunciare il modus operandi del Comune, restio ad indire gare pubbliche, è stato il consigliere di minoranza Camillo Colangelo preoccupato per le ricadute economiche degli affidamenti. E’ cosa nota infatti che l’affidamento diretto preclude la possibilità di scegliere tra più concorrenti a prezzi più competitivi e vantaggiosi del servizio per l’intera collettività.
L’Autorità di Vigilanza  intervenuta sul caso ha dato manforte al consigliere. «L’uso della proroga è temporaneo», ha dichiarato Maurizio Ciccone dell’Avcp,«utilizzabile solo in via eccezionale e se deve assicurare il passaggio da un regime contrattuale ad un altro. L’uso sistematico della proroga è illegittimo e costituisce violazione della libera concorrenza parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza». Dunque l’ amministrazione una volta scaduto il contratto con una ditta deve ricorrere ad una nuova gara.E poi ancora: «i 10 mesi di proroga concessi alla ditta Mantini srl contraddicono al generale principio dell’evidenza pubblica, il cui rispetto è imposto anche dal dovere di preservare il diritto allalibera concorrenza, garantito a livello comunitario in materia di appalti pubblici.

«AGITO NEL RISPETTO DELLA NORMA»
Ma dal Comune di Alanno si ostenta tranquillità: «L’Autorità di Vigilanza non ha né condannato né rimproverato il Comune di Alanno» dicono il sindaco Vincenzo De Melis e l’ex sindaco Enisio Tocco.  L’autorità di vigilanza «ha preso atto che il Comune ha portato a conclusione l’espletamento di una procedura di gara – di rilevanza comunitaria – per il nuovo affidamento del servizio. Ovviamente, Alanno, trattandosi di un piccolo Comune di 3700 anime, con organico ridotto, si è trovato a dover espletare una procedura di gara complessa, che contempla una nuova metodologia di raccolta dei rifiuti ma, nonostante le notevoli difficoltà, ha portato a compimento la procedura, con affidamento del nuovo servizio dal 01/11/2011. In attesa che fosse definito il bando, non potendo rinunciare ad un servizio essenziale come quello della raccolta dei rifiuti, abbiamo deciso, come prevede la legge in casi eccezionali, di prorogare, fra l’altro solo per dieci mesi e non per anni come dichiara Colangelo, il contratto alla Mantini srl, che aveva vinto la passata gara d’appalto, agli stessi patti e condizioni economiche».
«Analogamente per il servizio di distribuzione del gas metano», vanno avanti De Melis e Tocco, «il consigliere Colangelo, continua ad addebitare l’illegittimità delle proroghe contrattuali, senza prendere in alcuna considerazione le motivazioni addotte dall’amministrazione comunale, che in passato ha ritenuto opportuno lo svolgimento di detto servizio mediante società partecipata, che ha assicurato un servizio efficiente ed economicamente vantaggioso per l’Ente, senza peraltro tenere in alcuna considerazione il dettato normativo che impone lo svolgimento delle gara unicamente per ambiti territoriali e, nel caso di specie, ambito della Provincia di Pescara, così come puntualizzato dalla stessa AVCP nella richiamata nota che, anche per questo ultimo caso, non ha emesso provvedimenti sanzionatori. A questo punto è evidente che abbiamo agito nel rispetto della norma e con l’unico obiettivo di offrire un servizio continuativo ed efficiente, fra l’altro a prezzi vantaggiosi, alla comunità di Alanno».

Avcp