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Borse di studio e libri scolastici, il Comune di Pescara perde 318 mila euro

Nessun sostegno alle famiglie

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Borse di studio e libri scolastici, il Comune di Pescara perde 318 mila euro
PESCARA. Il Comune di Pescara non avrà a disposizione 245.363 euro per le borse di studio per gli alunni delle scuole statali e paritarie.

Così come dovrà fare a meno dei 73 mila euro per il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei libri scolastici.
Come spiega Renato Ranieri, presidente della commissione Finanze, il finanziamento statale di cui alla Legge n. 62/2000 e al D.C.P.M n. 106/2001 finalizzato al sostegno della spesa per l'istruzione sostenuta dalle famiglie per l'anno scolastico 2011/2012 non risultano assegnati alle Regioni e, quindi, ai Comuni.

La conseguenza, è che il Comune di Pescara vede eliminati dal proprio bilancio fondi per 318.363 euro.
«Ciò vuol significare», commenta Ranieri, «per il periodo economico difficile di oggi, che le migliaia di famiglie che contavano su tale aiuto, ora dovranno rinunciare a tale sostegno.
Il Pdl ha presentato diversi emendamenti per ripristinare tali spese e in sede di discussione, proprio il presidente Ranieri ha annunciato che chiederà ad alcuni settori di fare sacrifici. «Mi meraviglio come la Regione Abruzzo sia rimasta in silenzio e che solo ora abbia comunicato una cosa così importante».
«Come si vede chiaramente», va avanti Ranieri, «gli stanziamenti statali non ci sono più, persino quando questi riguardano il sociale. I Comuni sono chiamati a trovare le risorse necessarie solo con gli strumenti propri di entrata, tra cui l'Imu. Chiedere la rimodulazione delle aliquote senza sapere quanto costa in termini di servizi è pura follia. E' anche vero che senza tagli drastici alla spesa corrente non possiamo sostenere una imposizione ai minimi consentiti, c'è bisogno di eliminare quote di costo superflue, evitabili. Pescara vive anche di turismo, ma quanti eventi e manifestazioni che si andranno ad organizzare favoriranno realmente la sua economia? Dei contributi erogati, quali accrescono la qualità dei servizi e delle iniziative a favore della città?»