Di Girolamo a casa dopo rapimento in Nigeria: «mi hanno trattato bene»

Sta bene. Aperto fascicolo per sequestro con finalità terroristiche

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Di Girolamo a casa dopo rapimento in Nigeria: «mi hanno trattato bene»
ROCCA DI CAMBIO. Modesto Di Girolamo è arrivato ieri mattina nella sua casa di Rocca di Cambio.

Il tecnico era stato rapito lunedì pomeriggio a Ilorin, capitale dello Stato Kwara, nella Nigeria nord occidentale ed è stato liberato sabato scorso. L'uomo è sbarcato con un Falcon 900 atterrato all'aeroporto militare di Ciampino intorno alle 3.30 poi si è diretto subito in Abruzzo per riabbracciare la moglie Enza e i tre figli. Dopo la liberazione tutto il paese ha tirato un sospiro di sollievo: i precedenti cinque giorni sono stati infatti particolarmente difficili e si è temuto per l’incolumità dell’ostaggio.
L’abitazione nel suo paese d’origine Ieri è stata presa d'assalto dai compaesani che volevano celebrare lo sventato pericolo, anche se qualcuno ha preferito aspettare che finisca il polverone per andare a trovare Di Girolamo quando la situazione sarà più tranquilla. Molti anche i cronisti che hanno provato a mettersi in contatto con l'uomo, tanto che, da quanto si è appreso, la moglie dell'ostaggio liberato è stata ospitata in un'altra abitazione per ritrovare un po' di tranquillità.


«Tornerò in Nigeria perché là ho il mio lavoro e perché lo Stato nigeriano non c'entra assolutamente nulla con quello che è accaduto», ha spiegato poi il tecnico. «Devo dire che mi hanno trattato bene, ho avuto paura solo il primo giorno poi ho capito quello che cercavano e mi sono tranquillizzato».
Di Girolamo ha raccontato che al momento del rapimento non si è nemmeno accorto di quello che stava succedendo: «Ero all'interno del cantiere si sono avvicinate due persone e mi hanno detto di salire in macchina perché dovevo seguirli. La cosa più importante è che tutto si è concluso nel migliore dei modi e che adesso sto qui insieme alle persone che mi vogliono bene». Per l'intera mattinata l'abitazione della famiglia Di Girolamo è stata meta di pellegrinaggio da parte di parenti e amici. Anche il fratello che risiede a Roma è partito con tutta la sua famiglia per poter riabbracciare Modesto. Non c’è stata nessuna festa a Rocca di Cambio. Il tecnico ha fatto sapere al sindaco e ai compaesani che non se la sentiva di partecipare, che era stanco e che, in questo momento preferiva restare insieme ai suoi cari. Così la festa per la sua liberazione è stata rinviata di qualche giorno e probabilmente si terrà sabato o domenica prossima.
Il sindaco Gennaro Di Stefano ha poi aggiunto altri dettagli sul rapimento: «all' inizio ha avuto paura ma poi, con il passare dei giorni, è riuscito a familiarizzare ed entrare in sintonia con i rapitori». Oltre a questo atteggiamento, comunque, per la liberazione «é stato fondamentale l'impegno molto forte della Farnesina, dell'Ambasciata e della sua società, la Borini & Prono».
Intanto la prossima settimana Di Girolamo dovrà tornare a Roma per essere sentito dalla procura della Repubblica. Dopo il rapimento, infatti, è stato aperto un fascicolo per sequestro di persona con finalità di terrorismo.