MISTERI E ANTENNE

Antenne San Silvestro «dal Ministero l’ok a trasmettere anche dopo switch off»

Le rivelazioni dell’editore di Antenna 10: «autorizzati a restare»

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Antenne San Silvestro «dal Ministero l’ok a trasmettere anche dopo switch off»
PESCARA. «Siamo tenuti a trasmettere da San Silvestro» anzi, si corregge, «dobbiamo farlo, pena la perdita dei diritti di concessione».

Dice così Vincenzo Lanetta, editore di Antenna 10, una delle tante emittenti tv che trasmette da San Silvestro, a Pescara. L’imprenditore parla di un documento (Master plan) del Ministero dello Sviluppo Economico che autorizza radio e tv a restare e trasmettere in digitale terrestre da San Silvestro, fino a futura delocalizzazione. Una versione che però non risulta al dirigente regionale, Antonio Sorgi.
Sorgi ha escluso categoricamente «che sulla delibera Agcom (in cui sono indicate i siti passati al nuovo segnale) figuri la località San Silvestro».
Dunque c’è o non c’è ?
Questo è l’ennesimo dubbio che pesa sui residenti di San Silvestrella collina costretti da anni in uno stato di perenne angoscia.
Se è vero che questa sorta di proroga del Ministero esiste, è altrettanto vero che le istituzioni hanno concordato lo spostamento delle antenne in tempi “brevi” su una piattaforma off shore, il sindaco Mascia continua a ripetere che il termine ultimo è il prossimo ottobre. Così come è vero che ad oggi il crono programma non è stato ancora fissato.


«AUTORIZZATI A RESTARE»

Vincenzo Lanetta interpellato da PrimaDaNoi.it spiega che cosa contiene il documento ministeriale. Tutte le emittenti ricevono una licenza di diritto d’uso delle frequenze certificate in un documento, il master plan, appunto, in cui vengono precisate le singole postazioni delle Tv con rispettivo codice e canale.
In uno di questi master plan, inviato alle tv e radio di San Silvestro prima dello switch off, sono contenute le postazioni di trasmissione. «A noi di Antenna 10», dice Lanetta, «che abbiamo l’impianto in contrada Casone a San Silvestro è stato confermato l’impianto associato al canale 46».


«C’E’ CHI FA FINTA DI NON CAPIRE»
Il discorso di Lanetta, poi si arricchisce di ulteriori dettagli. L’editore rifiuta la possibilità di delocalizzare le antenne su una piattaforma a mare riferendosi a quella denominata “Francavilla”, che secondo lo studio condotto dalla Facoltà di Ingegneria de L’Aquila, è idonea a ospitare le antenne, anche sulla base degli studi che hanno certificato l’assenza di interferenze radioelettriche con l’altra sponda dell’Adriatico. Ma Lanetta non è convinto.
«Secondo noi», dice, «oltre ai costi per la manutenzione di una piattaforma sul mare per gli impianti, ci sono altri problemi; gli abitanti che si affidano alle antenne San Silvestro per guardare la tv (quelli di Pineto, Alba Adriatica, Silvi, Francavilla) potrebbero registrare interferenze dalle frequenze della Jugoslavia e c’è chi come il sindaco di Pescara fa finta di non sapere e non capire».


SORGI: «NELLA DELIBERA AGCOM SAN SILVESTRO NON C’E’»

«Non siamo a conoscenza di nessuna autorizzazione o decreto o delibera del Ministero che autorizzi le emittenti a continuare l’attività di trasmissione a San Silvestro», dice tutto d’un pezzo Antonio Sorgi a PrimaDaNoi.it.
Riguardo ai tempi di spostamento della piattaforma, il dirigente dice che non sono stati ancora fissati. Intanto lunedì 4 giugno alle ore 15.30 si terrà in Regione un tavolo tecnico alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti delle emittenti per definire il crono programma dei lavori.
Poi Sorgi precisa che i tempi indicati dal tavolo tecnico potrebbero non coincidere con quelli delle tv che hanno contenziosi legali aperti a San Silvestro.
Traduzione: se le emittenti prendono tempo non è colpa nostra.
 Sull'intera vicenda per l'ennesima volta è stata aperta una inchiesta della procura di Pescara dopo l'esposto del comitato. Gli investigatori avevano già le idee chiare e pensavano di avere di fronte una inchieta facile pronta da chiudere dopo che avevano acquisito i documenti forniti dal comitato antiantenne. Poi è saltato fuori questo documento di proroga che si trascina dietro un mistero visto che esiste ma non è nella disponibilità di molti e che nell'ultima riunione pare non sia saltato fuori. Dunque l'inchiesta si complica e si allunga. Intanto Rai Way ha proposto un ricorso al Tar mentre tutto rimane immutato. Con l'ennesimo giallo del "master plan" l'intera vicenda si complica ed ancora una volta si agitano gi spettri dei "poteri forti" che sembrano essere intervenuti ancora una volta quando ormai sembrava fatta. Ed uno dei processi avviato sui presunti superamenti delle intensità delle onde magnetiche avviato nel 2006  approderà a luglio in tribunale: sono coinvolti parte dei responsabili di radio e tv che trasmettono da San Silvestro. Il processo avrà vita breve e sarà probabilmente interrotto dalla prescrizione. Negli anni scorsi la battaglia giudiziale si concentrò sui sequestri delle antenne e sui ripetuti ricorsi con vicende alterne. 
Allora c'è qualcuno che dovrà spiegare se le antenne sono o non sono fuorilegge dopo lo switch off (come farebbe intendere la delibera della Agcom) oppure no (come invece farebbe credere la versione Lanetta). C'è da fare chiarezza perchè questa storia non fa onore a nessuno.
m.b.