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Vasto, in estate la movida si ‘spegne’ all’1

Multe fino a 5 mila euro per chi non rispetta l’ordinanza

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Vasto, in estate la movida si ‘spegne’ all’1
VASTO. Il sindaco Luciano Lapenna ha presentato la nuova ordinanza che regolamenta gli orari della musica all’esterno dei locali, la durata massima ed i decibel massimi consentiti.

La nuova ordinanza, oltre ad abrogare la precedente, è operativa da oggi al prossimo 30 settembre.
Orari lunghi, fino all’una, ma grande attenzione ai decibel: chi non rispetta le regole rischia anche la chiusura del proprio locale a conferma che la nuova ordinanza, concertata dopo una serie di incontri con Confesercenti, Confcommercio, Consorzi e Comitati, avrà una certa elasticità negli orari ma nessuna tolleranza per schiamazzi e decibel.
«Con questa ordinanza si chiude un percorso che ha visto il coinvolgimento delle maggiori associazioni – ha dichiarato il sindaco Lapenna, affiancato nella circostanza dall’Assessore al Commercio Mario Olivieri – un provvedimento partecipato anche con le forze dell’ordine. Abbiamo cercato da un lato di dare risposta ai nostri operatori, dall’altro cercando di tutelare tutte quelle richieste tendenti a limitare il più possibile quanto accaduto in passato. Ho sempre respinto le accuse di chi ha dipinto Vasto una città non attenta alle richieste degli operatori ma è chiaro che il nostro provvedimento tiene conto anche del riposo notturno».
L’ordinanza (la n. 138 del 2012) prevede per le autorizzazioni una procedura più restrittiva il cui iter è disciplinato dalla Regione Abruzzo.
Gli utenti che vogliono proporre musica all’esterno dei locali su area pubblica fino all’una dovranno effettuare la comunicazione attraverso il sito del Suap Trigno Sinello sette giorni prima, unitamente a documentazione tecnica e dichiarazioni da parte del titolare del pubblico esercizio, e potranno essere indicate solo quattro date. L’ordinanza inoltre prevede che in alcune giornate l’orario massimo sarà prorogato, mentre per eventi particolari sarà possibile inoltrare all’Amministrazione Comunale, almeno sette giorni prima, apposita richiesta di autorizzazione in deroga agli orari ed ai limiti sonori stabiliti sull’ordinanza sindacale.
Per quanto riguarda le sanzioni, oltre a quelle pecuniarie (da un minimo di 516 euro ad un massimo di 5164 euro) ma la grande novità di quest’anno riguarda le pene accessorie: il primo cittadino potrà disporre l’applicazione di sanzioni previste dalla pubblica sicurezza che prevedono la sospensione di una attività anche fino a tre mesi.