CONCORSI E INCHIESTE

«Fecero vincere concorso alla moglie di Pagano»: indagati per abuso

I tre componenti della commissione saranno interrogati dalla polizia

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«Fecero vincere concorso alla moglie di Pagano»: indagati per abuso
PESCARA. Un concorso maledetto che si è trascinato dietro polemiche, veleni, esposti, denunce. E le amarezze non sono finite.

Il concorso della Asl di Pescara per reperire un dirigente medico con assunzione temporanea fu, per un attimo, al centro dell'attenzione, un paio di anni fa, per il fatto che a vincerlo fu la signora Graziella Soldato, moglie dell'attuale presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
Sui concorsi pubblici di solito non è raro registrare mugugni, voci variegate o incappare in qualcuno che racconta di legami più o meno palesi tra il vincitore e un potente. In questo caso la procura di Pescara è stata allertata da un esposto del consigliere dell'Idv, Fausto Di Nisio, che depositò anche parte della documentazione di quel concorso. PrimaDaNoi.it fu l'unico quotidiano a pubblicare la notizia e non senza qualche protesta…
Oggi i tre membri della commissione che decretarono la vittoria della Soldato hanno ricevuto un avviso di garanzia per abuso di ufficio e saranno interrogati nei prossimi giorni.


Si tratta di Antonio Caponetti, Giancarlo Diodati e Carla Granchelli. Per loro l'accusa di aver procurato un ingiusto vantaggio alla Soldato la quale ha iniziato con un contratto di sei mesi poi prorogato (per ora fino a settembre 2012). In totale il vantaggio sarebbe stato calcolato dalla procura in 38.739 pari allo stipendio e poco meno di 8mila euro per ulteriori oneri aggiuntivi.
Le indagini della Squadra Mobile di Pescara, coordinata da Pierfrancesco Muriana, hanno appurato la mancanza di una certificazione controfirmata dai componenti della commissione che sarebbe stata necessaria. Si tratta di una dichiarazione con la quale i componenti della commissione dichiarano che non vi sono elementi di incompatibilità per poter giudicare i partecipanti del concorso pubblico. Una specie di astensione che ricorda le cause di incompatibilità dei giudici per eventuali legami di conoscenza con gli indagati.
Perchè questa mancanza tutto sommato lieve? La procura che indaga (pm Mirvana di Serio) è convinta che i rapporti tra i componenti della commissione e la moglie del presidente del Consiglio vi siano e vi siano stati prima, durante e dopo quel concorso.
Nei prossimi interrogatori gli indagati dovranno rispondere e chiarire il perchè di quelle frequentazioni con la vincitrice del concorso, dovranno spiegarne la natura e la opportunità. Tutti dovranno motivare la ragione della mancanza di quella dichiarazione di incompatibilità prevista da un Dpr (la cui natura e interpretazione comunque non sembra univoca). Ad ogni modo la Granchelli, per esempio, nello specifico, dovrà chiarire la ragione per cui non si astenne visto che con la Soldato aveva un lungo rapporto di amicizia dato dal fatto che fu persino relatrice di una tesi di laurea e questo avrebbe dovuto generare almeno qualche dubbio sulla opportunità di giudicarla in commissione.
Ma non basta. Gli investigatori hanno potuto accertare -tabulati telefonici alla mano- frequenti contatti tra i membri della commissione e la futura vincitrice del concorso. Ci sarebbero telefonate anche nel giorno stesso dell’esame. 


PORTE CHIUSE E BRILLANTEZZA
Come detto il concorso non nasce sotto una buona stella e dalle carte che PrimaDaNoi.it pubblicò già oltre sei mesi fa saltavano all'occhio alcune incongruenze.
La Soldato non era tra i primi in graduatoria se si considerava il curriculum ma si trovava nella parte bassa con 5,8 punti contro i 10,4 del primo classificato.
Ad alimentare dubbi fu l'exploit della professionista avuto nel corso del colloquio orale peraltro tenuto a porte chiuse.
Grazie ai suoi titoli, infatti, su dieci persone la dottoressa si trovava solo al sesto posto in graduatoria, ma essendosi preparata bene per l'esame e avendo svolto un ottimo orale con la commissione arrivò a sbaragliare tutti i concorrenti. Anche una diretta rivale che aveva più punti per il curriculum (6,0 la perdente contro i 5,8 della Soldato) ha perso il posto per appena un punto in meno all'orale. Un punto che sarebbe stato determinante ma che ha spinto la commissione in dieci minuti di interrogazione, a premiare la moglie di Pagano, risultata la migliore. Che abbia convinto tutti all'orale è stato messo a verbale con estrema precisione. L'interrogazione verteva su un'unica domanda, uguale per tutti, sia per il primo interrogato, entrato alle 9.40, sia per il decimo, che ha esposto la propria teoria alle 11.20 ed era la seguente: strategie di prevenzione della malaria con particolare riferimento alla chemioprofilassi causale e soppressiva.
La Soldato, come detto, ha risposto meglio di tutti e si è aggiudicata 18 punti su 20 con questa motivazione: «illustra in modo brillante e competente l'epidemiologia, le strategie di prevenzione, la profilassi e la terapia della malattia anche riguardo agli effetti collaterali e alla resistenza dei farmaci. Il punteggio sale così da 5,8 a 23,8». La diretta concorrente, invece all'orale prese solo 17 punti con questa motivazione: «illustra in modo accurato e competente l'epidemiologia, la profilassi e la terapia della malattia anche riguardo agli effetti collaterali e alla resistenza ai farmaci». In meno della Soldato, quindi, ci sarebbe stata solo la «brillantezza».
a.b.