SINDACATO E DIRITTI

Fiom contro Sevel, «puniti gli operai che hanno scioperato»

Il sindacato ha presentato alcune denunce

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Fiom contro Sevel, «puniti gli operai che hanno scioperato»
ATESSA. «La Sevel ha scatenato un'azione repressiva nei confronti di chi ha scioperato 2 ore giovedì scorso».

Presunti casi di ritorsione allo stabilimento di Atessa del gruppo Fiat, con trasferimenti dalle loro postazioni, sono stati denunciati dalla Fiom Cgil nei confronti dei lavoratori che hanno aderito allo sciopero .
«La Rsa della Fiom Cgil giovedi scorso ha proclamato 2 ore di sciopero per contrastare l'aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro nel reparto montaggio con un'assemblea davanti ai cancelli. La Sevel è andata su tutte le furie - scrive nella nota il sindacato - scatenando un'azione repressiva nei confronti di chi ha scioperato. Le minacce di ritorsione effettuate dai capi e dai gestori ricordano tempi passati. La Fiom Cgil a tutti i livelli condanna questi comportamenti antisindacali che ledono il diritto di sciopero».
Sarebbero una ventina gli operai della linea di montaggio che, secondo la Fiom Cgil di Chieti, sono stati spostati dalle loro postazioni di lavoro per una «chiara azione discriminatoria e punitiva. Una simile reazione da parte della Sevel non si era mai vista».
Il sindacato sta raccogliendo le denunce per avviare delle cause: al momento le procedure legali avviate sarebbero una decina. «L'ufficio legale territoriale e nazionale della Fiom Cgil ha già predisposto le denunce alle autorità competenti nei confronti di chi si è prestato a questi comportamenti ignobili: chiediamo ai lavoratori che hanno subito minacce o ritorsioni di rivolgersi alle Rsa Fiom per attivare le procedure legali, al momento abbiamo già raccolto una decina di denunce che ci serviranno per iniziare le cause. Questa azienda - conclude la nota - deve sapere che la dignità di chi lavora con fatica sulle linee di montaggio non può essere calpestata da chi crede che la Sevel sia fuori dalle leggi dello stato».