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Kimberly Clark di Alanno, cassa integrazione e mobilità

Accordo raggiunto ieri

Redazione Pdn

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Kimberly Clark di Alanno, cassa integrazione e mobilità
PESCARA. Calo repentino dei volumi di vendita e la scelta è stata obbligata.

E’ stato raggiunto e sottoscritto oggi, nella sede dell’assessorato provinciale al Lavoro e Formazione di Pescara, alla presenza dell’assessore Antonio Martorella, l’accordo tra l’azienda Kimberly Clark s.r.l. di Alanno (che opera nel settore della carta), assistita da Confindustria Pescara, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Nel verbale di accordo le parti hanno convenuto di far ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria per 12 mesi per 50 lavoratori.
Una decisione legata alla grave crisi economica della Grecia che rappresentava per l’azienda un importante mercato di riferimento. Le conseguenze di questa situazione sono state pesanti, tant’è che si è registrato un calo repentino dei volumi di vendita pari all’80% circa per ciò che riguarda gli ordinativi in arrivo dalla Grecia.
Inoltre si è stabilito di prorogare di ulteriori dodici mesi il termine, inizialmente fissato al 31 maggio 2012, per la collocazione in mobilità di 22 lavoratori.
L’assessore Martorella sottolinea che esiste «la volontà dell’azienda di reagire all’attuale momento di difficoltà e recuperare i livelli di produzione abituali e a ciò si affianca un impegno esattamente nella stessa direzione anche da parte delle maestranze. La Provincia – assicura l’assessore - sarà attenta a proporre iniziative di formazione continua nei confronti dei lavoratori».
Martorella, che ha fatto visita personalmente alla Kimberly Clark e segue la vertenza già da tempo, mette anche in evidenza che si tratta di «una delle realtà produttive più importanti del nostro territorio».
La Kimberly-Clark Corporation è un gruppo multinazionale statunitense, leader a livello mondiale nel settore dei prodotti in carta. La sede principale è situata a Dallas, in Texas. Oggi il gruppo può contare su stabilimenti in 37 paesi del mondo, di cui due in Italia (ad Alanno e Romagnano Sesia). L'azienda ha raggiunto dimensioni di assoluto rilievo; occupa circa 55.000 dipendenti a livello mondiale ed ha sviluppato nel 2006 un fatturato di circa 16,75 miliardi di dollari, chiudendo il bilancio con un utile netto di circa 1,5 miliardi di dollari.