OMICIDIO MELANIA REA

Omicidio Melania, gli avvocati di Parolisi: «nascosti atti di importanza rilevante»

Nominato perito per stabilire orario decesso

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L'avvocato Nicodemo Gentile

L'avvocato Nicodemo Gentile

TERAMO. Si è svolta questa mattina l’udienza del processo contro Salvatore Parolisi terminata intorno alle 15.

E' iniziata alle 10 l'udienza dinanzi al Gip Marina Tommolini in cui compare il caporalmaggiore dell'esercito accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea con 35 coltellate nell'aprile dello scorso anno a Ripe di Civitella del Tronto. Sono stati ascoltati i tre operai macedoni per i quali è giunta l'archiviazione. Il decreto è stato firmato ieri e stamane sono stati ascoltati solo in qualità di testimoni.
Ai giornalisti, uscendo dall'aula, i macedoni non hanno volto rilasciare dichiarazioni. Nella stessa udienza di stamane è stato sentito nuovamente il proprietario del cane molecolare il cui fiuto condusse gli investigatori al cantiere dei macedoni. Inoltre quale consulente del pm, è comparso Daniele Peres, l'esperto cinofilo nominato dalla Procura per sostenere l'eventuale inattendibilità del cane molecolare "Piergiorgio".
Poi il gup, accogliendo la richiesta delle parti civili, ha nominato Stefano Vannini perito entomologo del processo per l'omicidio di Melania Rea. Il conferimento dell'incarico avverrà il 15 giugno. Vannini, attraverso lo studio delle larve, dovrà stabilire l'ora esatta della morte di Melania Rea. Il perito è già coinvolto nelle indagini scientifiche dei casi di Elisa Claps e Yara Gambirasio
L'udienza del processo si è chiusa verso le 15, dopo che in aula sono state lette le dichiarazioni rese nell'indagine preliminare dal 78enne residente di Colle San Marco, la cui testimonianza era stata chiesta dalla procura di Teramo.
Al termine l’avvocato di parte civile Mauro Gionni si è detto soddisfatto dell'udienza di oggi: «Io sono molto soddisfatto: avevo già nominato un mio perito entomologo, ritenendo che una strada deve essere tentata, individuare l'ora della morte attraverso le larve».


«NASCOSTI ATTI»
Secondo gli avvocati di Parolisi, invece, ci sono «atti di straordinaria rilevanza processuale» che sono stati nascosti alla difesa ed al giudice. Valter Biscotti e Nicodemo Gentile lo hanno detto all' Ansa a poca distanza dalla conclusione dell'udienza odierna. Tali atti andrebbero, secondo i due legali, dal fascicolo a carico degli operai macedoni, aperto 'parallelamente' a quello su Parolisi, alla ripresa audiovisiva dell'autopsia sul cadavere di Melania. «Con sorpresa la difesa - dichiarano i legali di Parolisi - ha appreso l'esistenza di un fascicolo separato sempre relativo all'omicidio di Melania e che, probabilmente, attività investigative, tipo il prelievo del Dna, sono state eseguite solo d'impulso del giudice. La difesa - proseguono gli avvocati - ritiene inoltre che un atto di straordinaria rilevanza processuale come le riprese audiovisive dell'autopsia, non era stato messo a disposizione delle parti ed era conservato a cura degli investigatori, e solo questa mattina la difesa ha preso conoscenza della sua esistenza». Biscotti e Gentile tornano poi sul caso del cane molecolare, il bloodhound Piergiorgio utilizzato nelle ricerche, che una perizia eseguita da Daniele Peres, giudice ed esperto cinofilo dell'Enci, su richiesta della Procura, ha definito «inattendibile». Piergiorgio fiutò odori della vittima sul pianoro di Colle San Marco (Ascoli Piceno). «La difesa ritiene che l'udienza di oggi abbia ridato dignità a Pierigorgio e al suo conduttore, signor Macciò - affermano i due legali di Parolisi - in quanto, all'esito dell'udienza di oggi, l'attività svolta nell'immediatezza della scoperta del cadavere di Melania è assolutamente credibile»