IL CASO

Il prefetto Iurato rassicura il consigliere Luciani: finito lo sciopero della fame

La protesta era nata in seguito al diniego del Comune di accedere facilmente a tutti gli atti amministrativi

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Il prefetto Iurato

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PIZZOLI. E’ finita con una stretta di mano. Francesco Luciani il consigliere di Pizzoli che da tempo protesta contro la mancanza di trasparenza in Comune ha messo fine allo sciopero della fame durato 7 giorni.

Sette interminabili giorni in cui è successo di tutto: dall’accampamento improvvisato davanti al Comune, agli incontri con il sindaco, alle multe elevate nei suoi confronti dai vigili urbani.
Poi, sono bastate le parole rassicuranti del Prefetto, Giovanna Maria Iurato, per risolvere tutto. Uno scambio di poche battute è bastato per sedare lo spirito indomito di quel «consigliere testardo». «Quella donna di nerbo»,come la descrive Luciani, gli ha teso la mano ascoltandolo e rassicurandolo.
Oggi il consigliere di Pizzoli ha una voce diversa. Dalle 20.00 di ieri sera ha ripreso a mangiare e sta meglio. Ringrazia tutti: i cittadini che lo hanno sostenuto in questa battaglia con messaggini e chiamate. E guarda le cose sotto una luce diversa: «mi fido del prefetto», ha dichiarato a PrimaDaNoi.it, «di qualcuno devo pure fidarmi ed ho fatto la scelta giusta».


L’INCONTRO
Ieri, nel pomeriggio inoltrato, il Prefetto de L ‘Aquila Anna Maria Iurato ha incontrato il consigliere. Erano presenti anche Dino Coletta funzionario della segreteria del Prefetto ed il legale di Luciani, Paolo Vecchioli che non ha mollato neanche un secondo il suo assistito.
Dopo aver ascoltato le ragioni della protesta, il Prefetto, riferisce Coletta, «ha ricordato la facoltà legittima di ogni consigliere di richiedere la documentazione necessaria, pur nel rispetto dello svolgimento dell’attività amministrativa. Poi, ha invitato Luciani a rivolgersi alla Prefettura (in quanto organo supervisore degli enti locali) se nel futuro ravvisasse di nuovo problemi del genere».


«RIFAREI TUTTO DA CAPO»

Si concederà una tregua Francesco Luciani prima di tornare al lavoro. «Mi sento debilitato», ha detto, «mi riprenderò » e poi, quando le acque si saranno chetate, dalla prossima settimana ricomincerà la sua attività a tambur battente.
Nessuna remora o ripensamento per quello che ha fatto. Se tornasse indietro, Luciani «rifarebbe tutto da capo e pure peggio».


LA SOLIDARIETA’

Anche Giovanni Natale del Comitato trasparenza e Legalità di Popoli è intervenuto per esprimere solidarietà al collega. «In un periodo come quello che viviamo», ha detto Natale, «dove si reclama a gran voce piu' partecipazione e trasparenza da parte dei cittadini, sembra eccessivo l'arroccamento dell'amministrazione rispetto alle richieste del consigliere. Pertanto, rivolgiamo un appello al sindaco affinchè non si arrocchi su una posizione di diniego estremamente impopolare di questi tempi, dando l'impressione di nascondere chissà cosa. Invece dia un bel segnale di statura e forza democratica aprendosi alle istanze del consigliere e guadagnandone in credibilità presso tutta la cittadina».
Marirosa Barbieri