LA DENUNCIA

Ridimensionamento distretto sanitario di Torre d’ Passeri, chiesto incontro con D’Amario

Sindaco Linari preoccupato, giovedì parlerà con il manager

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Ridimensionamento distretto sanitario di Torre d’ Passeri, chiesto incontro con D’Amario
TORRE DE PASSERI. Il generale ridimensionamento dei servizi sanitari e socio-assistenziali prestati dalla Asl di Pescara nel Distretto di Torre de’ Passeri preoccupa l’amministrazione comunale.


Il sindaco Linari ha chiesto un incontro al manager Claudio D’Amario già fissato per giovedì prossimo.
Della riduzione del numero di prelievi (da due a uno a settimana), del taglio di personale (da tre ad una unità) e più in generale della situazione del distretto sanitario torrese si è parlato ieri a margine dell’assise civica. «Dati allarmanti – hanno sottolineato il sindaco Antonello Linari e il presidente del Consiglio comunale Marco Di Nicolantonio – che fanno pensare ad una lenta ed inesorabile fine, cosa che Torre de’ Passeri e il Pescarese non possono permettere. Abbiamo assistito, nel tempo, al depotenziamento dei numerosi servizi un tempo attivi presso il distretto di via Garibaldi. Un presidio sanitario importante per il territorio che ha sempre offerto prestazioni preziose e fondamentali per l’intera comunità e soprattutto per la popolazione anziana - hanno detto ancora il sindaco Linari e al presidente del Consiglio Di Nicolantonio – per questo abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con la direzione generale della Asl di Pescara. Non è pensabile chiedere a persone anziane e meno abbienti di spostarsi per basilari prestazioni, senza dimenticare che una parte dei costi di locazione della struttura che ospita il distretto viene sostenuto dall'amministrazione comunale e quindi dalla cittadinanza torrese».

Al manager Claudio D’Amario, Linari e Di Nicolantonio, a nome dell’Amministrazione e della cittadinanza, chiederanno di prendere concreti e tangibili provvedimenti finalizzati a risolvere una situazione giunta ormai al collasso, di potenziare i servizi ed adeguare il personale, anche sottolineando l’importanza di rilanciare le attività sanitarie sul territorio.