TERREMOTO

Lavori liceo Pollione. Per il Tar de L’Aquila «affidamento dell' appalto è illegittimo»

Dubbi «sulla necessità dei lavori»

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Lavori liceo Pollione. Per il Tar de L’Aquila «affidamento dell' appalto è illegittimo»
AVEZZANO. «L’affidamento dell’appalto per i lavori post sisma del liceo scientifico Pollione di Avezzano è illegittimo».

Lo dice, a chiare lettere, la sentenza del Tar de L’Aquila sul ricorso presentato da un Ati, associazione temporanea di imprese formata da Limaco, Codimar e Tecnoclima, arrivata seconda in graduatoria dopo la ditta Pellegrini srl di Cagliari, aggiudicataria dei lavori.
L’appalto del valore di 8,4 milioni di euro è inserito nel maxi-finanziamento da 226 milioni disposto dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Il pacchetto di appalti gestito dalla Provincia de L'Aquila per le scuole superiori di Avezzano e Sulmona ammonta a oltre 50 milioni di euro: un investimento su cui la Procura de L'Aquila ha aperto un'inchiesta a seguito della denuncia di una ditta, anche se nessuno risulta iscritto nel registro degli indagati.
Per i giudici amministrativi alla base della sentenza “Pollione” ci sarebbe un’ irregolarità nell’affidamento dei lavori. La commissione di gara, infatti, avrebbe dovuto escludere la ditta vincitrice dell’appalto poiché nella busta riservata all'offerta tecnica erano stati inseriti parametri economici, possibilità vietata dal bando.
Il Tar ha stabilito che la quantificazione del danno va fatta di comune intesa con la Provincia tenendo conto di tutti i parametri dell'appalto ed ha disposto che l'amministrazione pubblica e la ditta cointeressata paghino 5 mila euro di spese giudiziali. Le imprese associate hanno chiesto invece come risarcimento una somma pari all'utilità economica che avrebbero conseguito se fossero state aggiudicatarie dei lavori, pari al 10% dell'importo complessivo delle opere.
Sui lavori del Liceo Pollione così come su altre opere post sisma si annidano da tempo vari sospetti. Il decreto "Scuole sicure" ha suscitato molte polemiche, soprattutto in seguito a una puntata della trasmissione di Rai3 Report in cui venne sollevato il problema di fondi destinati a scuole che non erano state colpite dal sisma e, in alcuni casi, a edifici che erano stati riconvertiti ad altri usi.
Tempo fa anche Lucia Proto responsabile donne Idv Abruzzo, membro del dipartimento Idv ambiente contro la politica avezzanese è intervenuta sulla questione Pollione sollevando dubbi sulla reale necessità dei lavori.
Secondo la Proto, «l’istituto di fine anni ‘70, dopo l’ultimo terremoto non aveva subito un graffio ed era stato dichiarato agibile ed utilizzato per un anno e mezzo. A detta della Provincia, invece, la struttura risulterebbe non sicura al 100% ma all’80%, percentuale comunque regolare per edifici pubblici».
Il sospetto della Proto che dietro questa operazione ci sia il progetto di un Campus, è molto forte.
«Vogliono costruire un edificio di tre piani», ha detto un po’ di tempo fa, «ed un sotterraneo. Il Campus è una altra cosa, è legato a scuole di alta specializzazione universitaria, frequentate da giovani ormai in età autonoma».